Escursionisti travolti da un torrente in Calabria, Anci: “Troppo facile scaricare su sindaci”

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“Troppo spesso con il sindaco si fa il tiro al piccione: è facile scaricare le responsabilità sui sindaci. Ci assumiamo le nostre responsabilità che la legge prevede, comprese quelle legate all’essere autorità locale di protezione civile, però chiediamo e pretendiamo anche strumenti e mezzi sufficienti per per esercitare appieno queste responsabilita'”. A dirlo è stato il presidente di Anci Calabria Gianluca Callipo, sintetizzano il senso dell’incontro convocato stamani a Lamezia Terme insieme al presidente di Upi Calabria Enzo Bruno, per un confronto con i sindaci sulle tematiche in materia di allerta meteo dopo la tragedia che si è consumata nelle gole del Raganello.

“Evidenziamo – ha aggiunto Callipo – che il sistema delle allerte cosi’ com’e’ concepito non funziona non e’ pienamente efficace. Se ogni giorno un sindaco riceve un’allerta gialla, deve avvisare i propri concittadini di evitare tutta una serie di azioni e di bloccare tutta una serie di cose che possono essere a rischio. Probabilmente, se facessimo questo tutti i giorni, alla lunga i cittadini non ci seguirebbero piu’. L’allerta gialla e arancione, attualmente, prevedono lo stesso tipo di iniziative. Non lo riteniamo corretto perche’ l’allerta gialla arriva quasi ogni giorno, mentre l’arancione, arriva in occasioni piu’ limitate. E’ una distinzione che deve essere fatta e richiede una modifica normativa che proporremo anche a livello nazionale. Una cosa sono i principi e le leggi che sono pienamente corretti e che possono prevedere il meglio, pero’, poi, bisogna applicarli”.

Oggi – ha sostenuto il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci – dobbiamo capire il vissuto giornaliero e cercare di capire cosa fare. Deve esserci una solidarieta’ tra tutte le istituzioni in campo, altrimenti non se ne esce. Ci sono dei deficit, sicuramente in riferimento all’allerta meteo, ma io voglio mettere l’accento su criticita’ che riguardano sia la viabilita’ sia l’edilizia scolastica. Noi abbiamo la richiesta di notizie per quanto riguarda gli istituti scolastici. Vi posso assicurare che in base alle nuove normative dello Stato che giustamente ha alzato il livello della sicurezza, quasi tutti gli istituti scolastici italiani, non sono in linea con i nuovi parametri di sicurezza. Allora che facciamo? Scarichiamo sui sindaci e sui presidenti di Provincia le responsabilita’? Oppure ci sediamo e capiamo tutti insieme cosa fare e come andare avanti? Sono rispettoso dell’indagine che sta facendo la Procura della Repubblica di Castrovillari ma noi abbiamo il dovere politico di andare a capire come analizziamo i problemi, quali sono i deficit che abbiamo e poi affrontarli tutti insieme”.