Crollo Ponte Genova: Atlantia perde 25% in Borsa, Di Maio duro “non pagheremo penali”

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Atlantia sta bruciando 4,85 miliardi di euro di capitalizzazione di Borsa in seguito al crollo del titolo a Piazza Affari. Le azioni della società che controlla Autostrade per l’Italia, nei cui confronti il governo ha annunciato il ritiro della concessione, cedono il 25% a 17,57 euro.

Nel frattempo è in corso stamani il vertice in Prefettura per fare il punto sulla situazione in merito al Crollo del Ponte Morandi a Genova. Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, sta presiedendo il vertice operativo insieme con l’aggiunto d’Ovidio e i sostituti Terrile e Cotugno. Intanto è appena arrivato in prefettura il vicepremier Luigi Di Maio per partecipare al vertice operativo del Ccs con il premier Giuseppe Conte e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Il Procuratore di Genova “disporrà subito la possibilità che siano subito rimossi i cumuli di macerie” che permetterà di “avvantaggiarsi subito delle opere di messa in sicurezza e di ripristino del sistema viario”. Lo ha dichiarato il premier Giuseppe Conte in Prefettura a Genova al termine della riunione del Consiglio dei ministri. Fra gli altri interventi urgenti, la rimozione delle macerie nel letto del torrente Polcevera per evitare rischi in caso di piaggia e la messa in sicurezza del Ponte Morandi.

“Non è possibile che si possa morire pagando il pedaggio. Prima che il Governo annunciasse il ritiro della concessione, già la Borsa aveva condannato Atlantia. Se non sono in grado di gestire le autostrade, lo farà lo Stato. Tutti parlano oggi della penale da 20 miliardi per la revoca della concessione. Ma se la motivazione è giusta e 40 morti finora mi sembrano una buona motivazione, non credo che si dovranno pagare penali. Tutti chiedono giustizia a Genova. Ci sono tutte le ragioni per recedere dalla concessione senza pagare penali. Gli utili netti che fanno queste società, che hanno operato in monopolio, fanno arrabbiare tutti. I Benetton li incontreremo quando gli revocheremo la concessione”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, in un’intervista a Radio24.

”Probabilmente i contratti con Autostrade venivano secretati perchè troppo vergognosi. Noi li desecreteremo”. Il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, lo afferma in un’intervista a Radio24.

“Di fronte all’immane tragedia di Genova è il momento del cordoglio e dello sforzo di tutti per prestare i primi soccorsi e affrontare l’emergenza della città. Ma non potrà mancare l’esame attento e rigoroso delle cause e delle responsabilità. Nessuno si dovrà trincerare dietro l’alibi della mancanza di fondi o di vincoli di bilancio. È l’intero sistema di competenze e responsabilità in tema di investimenti pubblici infrastrutturali che deve essere chiamato in causa e che è alla base del degrado infrastrutturale dell’Italia, dei ritardi e dell’incapacità di spesa”.

Lo dichiara in una nota il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria. “Con questa consapevolezza,- prosegue Tria – si conferma l’assoluta necessità di un grande piano di rilancio degli investimenti pubblici in infrastrutture, a cui il MEF assieme agli altri ministeri sta già lavorando, partendo dallo sblocco degli investimenti e degli interventi di manutenzione che hanno già finanziamenti a disposizione. In ogni caso, come è stato più volte chiarito, gli investimenti pubblici in infrastrutture sono una priorità dell’attuale governo per i quali non ci saranno vincoli di bilancio, come è una priorità il superamento dell’incapacità di spesa e di intervento.”