Europa in preda alla morsa del caldo, e la Francia non è da meno. Tra oggi e domani il Paese vive il suo massimo pico di caldo dell’estate 2018, con 67 dipartimenti classificati in allerta arancione dal servizio meteorologico nazionale, Mètèo France, con temperature superiori a 40 °C in diverse città. Le regioni del sud-ovest sono quelle che soffrono maggiormente delle alte temperature, così come il nord e centro-est e dell’hinterland parigino.
Domani a Parigi e Lione sono previsti 36 gradi, temperature raggiunte oggi a Bordeaux, Tolosa, Marsiglia e Perpignan. La stampa francese riferisce che il mese di luglio e’ stato il terzo piu’ caldo dal 1900.
Come conseguenza diretta delle elevate temperature è alle stelle il livello di inquinamento causato dall’ozono, obbligando diversi comuni in più regioni dell’Esagono a varare misure di emergenza per ridurre il traffico, in pieno periodo di ferie, ma anche per chi e’ rimasto in città. Su molte strade la velocità massima è stata ridotta di 20 Km/h. A Parigi è in vigore il blocco della circolazione di alcune categorie di veicoli ed è stata decretata la gratuità del parcheggio per i residenti.
La stessa restrizione viene applicata a Strasburgo, Annecy (Alta Savoia), Lione e dintorni. In tutta la regione parigina dell’Ile-de-France si puo’ viaggiare illimitatamente sulla rete di trasporti pubblici con un biglietto unico al costo di 3,80 euro. Il ministro della Sanita’, Agne’s Buzin, ha avvertito che l’ondata di calore si tradurra’ in un “aumento della mortalita’ degli anziani”, ma i numeri “non saranno conosciuti prima di alcune settimane”, mentre finora solo il 4% delle visite ai pronto soccorsi sono ricollegate a temperature roventi.
L’inquinamento dovuto da livelli elevati di ozono nell’aria causa asma e aggrava i disturbi respiratori e cardiovascolari. Il servizio Me’te’o-France ha gia’ annunciato l’arrivo di una massa d’aria marittima dall’Atlantico che a partire da domani sera fara’ rinfrescare l’aria e entro giovedi’ le temperature dovrebbero ritornare nella norma o anche leggermente al di sotto. Alle stelle i consumi di energia elettrica: in questi giorni si registrano picchi di consumo di 55 mila megawatt, riconducibili all’utilizzo massiccio di climatizzatori, mentre le attivita’ industriali funzionano a rilento. Ogni grado superiore alle norme di stagione equivale ad una richiesta di elettricita’ di mezzo reattore nucleare in piu’, che si sta concentrando nelle citta’ dell’hinterland parigino e della regione meridionale Provenza Costa Azzurra.
Ma nessun allarme, rassicurano le autorita’ competenti, in quanto nonostante l’ondata di caldo anomala la Francia continua ad esportare la sua produzione elettrica in tutta Europa, anche se diversi reattori nucleari in riva ai fiumi sono stati bloccati per motivi ambientali. L’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) avverte che l’aumento della produzione elettrica a partire di energie fossili per rispondere al fabbisogno di consumi elettrici estivi rischia di allontanare gli obiettivi degli Accordi sul clima di Parigi.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?