Si teme per le produzioni agricole in tutta Italia a causa del maltempo dell’ultimo periodo. A lanciare l’allarme sui danni arrecati alle colture sono le organizzazioni agricole. Coldiretti, analizzando la situazione complessiva del Paese, stima le possibili flessioni per i prodotti della dieta mediterranea in una perdita del 10% del grano per pane e pasta e del 9% per il pomodoro.
La Cia-Agricoltori Italiani, riportando rilevazioni dell’ufficio di Capitanata (Foggia), stima (in linea con le previsioni nazionali di Coldiretti) perdite locali dal 15 al 30% per pomodoro, grano e uva. In particolare, nel tracciare il bilancio delle anomalie climatiche, Coldiretti spiega che, a causa delle piogge insistenti nelle fasi di pre-raccolta, la produzione di grano nella penisola evidenzia una diminuzione generale di circa il 10% rispetto allo scorso anno. Dato numerico confermato dalla Cia per il territorio pugliese, con un perdita prevista tra il 15 e il 20%.
La qualità di grano resta buona comunque, secondo tutte e due le organizzazioni. Analoga la situazione per il pomodoro, con una perdita calcolata da Coldiretti a livello nazionale in un 9% rispetto allo scorso anno, e una situazione locale nel territorio foggiano registrata dalla Cia in una media della produzione che va da un minimo di circa 600 a un massimo di quasi 1000 quintali per ettaro.
Difficile anche la situazione sul fronte uva e vino, dove “il maltempo – sottolinea la Cia – ha inciso pesantemente sulle quantità prodotte localmente, compromettendo fino a circa il 30% della produzione di uva da tavola nel sud della Daunia e nella Bat”.
Notizie non buone infine anche per la raccolta delle olive nello Stivale: Coldiretti, a raccolta che deve ancora iniziare, prevede che i danni possano condizionare la stagione, dopo che lo scorso anno la produzione di olio di oliva stimata era già scesa attorno ai 320 milioni di chili, in calo dell’11% rispetto alla media produttiva dell’ultimo decennio.


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