Maltempo, raffineria Taranto: riavvio previsto entro fine settimana

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Dopo il fermo nella raffineria di Taranto il 21 agosto scorso in conseguenza di un forte temporale, Eni in una nota smentisce che i fenomeni odorigeni lamentati ieri e oggi siano imputabili agli impianti che sono tutti in fermo totale. Si escludono anche sversamenti di idrocarburi, intesi come perdita di prodotto.

La società Ecotaras, che era stata preventivamente allertata, sottolinea Eni, e’ intervenuta per confinare e risolvere il fenomeno di iridescenza che si e’ verificato a causa del defluire direttamente nello scarico a mare di parte delle acque di dilavamento delle strade asfaltate, come conseguenza della quantità di acqua caduta, più di 12 millimetri in meno di due ore. Tale procedura e’ peraltro prevista dall’autorizzazione AIA.

“Come già precisato – scrive Eni – in previsione della perturbazione, la raffineria aveva gia’ cautelativamente ridotto l’assetto produttivo e isolato i circuiti elettrici dalla rete esterna, che gia’ in altre occasioni si era dimostrata non affidabile in situazioni di maltempo. Le dimensioni eccezionali del fenomeno hanno provocato l’accidentale fermo dei sistemi di produzione di energia elettrica della fabbrica e quindi di tutte le sue unita’. Per rendere più robusto il sistema ed evitare che situazioni del genere si possano verificare, sei anni fa Eni ha presentato un progetto di miglioramento del collegamento con la rete esterna, che consentirà di evitare il distacco, progetto che risulta essere in via di approvazione”.

Quanto al sistema di sicurezza torce, Eni precisa che e’ necessario a garantire la sicurezza degli impianti in caso di fermo improvviso, per bruciare gli idrocarburi piu’ leggeri che altrimenti genererebbero incrementi di pressione, aumentando il rischio di possibili incidenti. Tale procedura e’ conforme alle best practice internazionali. L’analisi della qualita’ dell’aria il 21 agosto scorso ha misurato un incremento dei principali parametri, ma sempre al di sotto dei limiti di legge. E’ in corso la diagnosi dei guasti e il controllo delle unita’ fermate; si prevede di iniziare le operazioni di riavvio nel prossimo fine settimana.