Sanità, caso di pertosse in un operatore del Policlinico di Modena: scatta la profilassi

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Un caso di pertosse è stato diagnosticato in un operatore sanitario del Policlinico di Modena, dove è scattata la profilassi su pazienti e colleghi entrati in contatto con il paziente.

Lo comunica l’azienda ospedaliero-universitaria cittadina, precisando che “nessuno altro paziente o operatore, ad oggi, è risultato sintomatico”.

L’episodio – spiega l’Aou – è stato notificato nei giorni scorsi al Servizio di Igiene ospedaliera dell’azienda e riguarda un operatore sanitario degli ambulatori del Padiglione oncologico Beccaria del Policlinico di Modena, rientrato dopo un lungo periodo di assenza. “Come sempre avviene in casi del genere – si sottolinea – la direzione sanitaria” dell’Aou, “in accordo con il Servizio di Igiene pubblica dell’Ausl di Modena e con il medico infettivologo, ha avviato le misure di prevenzione della diffusione (profilassi) su tutti i pazienti e gli operatori che hanno avuto un contatto diretto con il caso segnalato”.

Mauro Codeluppi, infettivologo del Policlinico, ricorda che “la pertosse è una malattia infettiva batterica contagiosa, i cui sintomi sono solitamente simili a quelli del raffreddore comune, presentandosi con naso che cola, febbre e tosse lieve, a cui seguono settimane caratterizzate da attacchi più forti. La malattia nell’adulto solitamente non ha un decorso grave, mentre nel bambino può portare a complicanze anche severe. Per la pertosse esiste un vaccino che, però, non è obbligatorio”. 

“La pertosse è una malattia infettiva diffusa in questo periodo nella popolazione, e che quindi può colpire anche gli operatori sanitari – si legge ancora nella nota – Di solito per prevenire la diffusione è sufficiente una profilassi mirata e l’utilizzo di mascherine chirurgiche durante il periodo della profilassi”. “La diagnosi della pertosse non è sempre immediata – avvertono gli esperti dell’Aou modenese – visto che il sintomo principale, la tosse, è diffuso in una stagione caratterizzata da forti gli sbalzi termici e dal massiccio utilizzo dell’aria condizionata. Per questo motivo i primi sintomi della pertosse possono essere confusi con quelli di un semplice raffreddamento”.