A due anni dal sisma il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, traccia un bilancio preciso dell’attivita’ svolta dall’amministrazione nel territorio comunale. In 24 mesi sono state emesse 150 ordinanze di demolizione per un totale di 300 edifici gia’ abbattuti, di cui 127 a San Pellegrino e 115 a Castelluccio e sono stati completati oltre 70 cantieri di messa in sicurezza.
Le Sae finora consegnate sono 582 mentre i mapre, le strutture per gli allevatori, sono 36. Ottantacinque persone sono ancora ospitate all’interno di moduli abitativi collettivi, mentre il contributo di autonoma sistemazione assiste 768 nuclei per un totale di 1864 persone. Alla luce di questi numeri “tanto e’ il lavoro fatto ma ne resta ancora molto da fare – sottolinea il sindaco Alemanno – perche’ mentre possiamo considerare chiuso il tema della gestione dell’emergenza, stenta invece a ripartire la ricostruzione pesante”. Il sindaco ha anche ricordato che per quanto riguarda la ricostruzione leggera “sono partiti un centinaio di cantieri e alcuni sono gia’ conclusi, con persone che sono potute rientrare nelle case che avevano danni lievi”.
Da poche settimane e’ invece partito il primo cantiere di ricostruzione pesante pubblica, quello della torre civica del palazzo comunale di Norcia, attraverso l’art bonus e con il finanziamento della fondazione Brunello Cucinelli. “Quello che resta ancora da definire e’ il tema degli aiuti economici alle imprese che hanno preso la decisione difficile di rimanere sul territorio – ha detto ancora Alemanno – cosi’ come abbiamo bisogno che si faccia presto con la viabilita’, perche’ non e’ piu’ possibile che si continui a procrastinare la situazione della galleria San Benedetto e della viabilita’ che conduce alla strada Salaria e alla parte bassa delle Marche, da cui traiamo grossa parte del nostro Pil”.


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