Terremoto in Indonesia, Save the Children: forte preoccupazione per l’impatto psicologico sui bambini

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Save the Children è estremamente preoccupatacirca l’impatto psicologico che il terremoto che ha colpito Lombok rischia diavere sui bambini, mentre il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi. L’Organizzazioneinternazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantireloro un futuro mette inoltre in guardia dai gravi rischi per la propriasicurezza e incolumità ai quali i minori potrebbero essere esposti quando, neiprossimi giorni, torneranno a scuola, a causa dei danni ingenti registratinelle strutture scolastiche della zona colpita.

Gli operatori del partner locale di Save theChildren in Indonesia (Yayasan Sayangi Tunas Cilik – YSTC) hanno raccontato dellaforte devastazione lungo la strada che dalla parte settentrionale dell’isola diLombok porta verso la capitale Mataram, con una stima di 8 case su 10gravemente danneggiate e migliaia di persone rimaste senzatetto. Le areemaggiormente colpite, inoltre, sono ancora prive di corrente elettriche.

“Ci sono bisogni e necessità enormi in unazona molto ampia. Almeno 80.000 persone si trovano attualmente in alloggiinformali o dormono all’aperto perché sono troppo spaventate per stareall’interno delle abitazioni”, ha affermato, parlando da un ufficio di fortuna allestitoin conseguenza dei forti danni subiti dalla sede locale dell’organizzazione, SilveriusTasman, che lavora per il partner locale di Save the Children.

Tasman ha anche annunciato chel’organizzazione ha lanciato un piano di risposta all’emergenza: “Nei prossimigiorni distribuiremo kit di prima necessità, zanzariere e taniche per l’acqua perpermettere alle persone di poter soddisfare i propri bisogni primari. Perquanto riguarda i bambini, la nostra preoccupazione principale è il lorobenessere psicologico. I nostri team forniranno un primo supporto psicologicoai minori e formeranno gli insegnanti per permettere loro di implementareattività di supporto psicosociale. Il nostro staff lavorerà inoltre con igenitori e con le figure di riferimento per i minori in modo che possano riconosceresegnali di sofferenza nei bambini e dare loro il supporto di cui hannobisogno”, ha detto ancora Silverius Tasman.

“Inoltre – ha proseguito – metteremo adisposizione dei minori spazi sicuri e protetti dove potranno giocare e vivereun momento di serenità in questa situazione complicata, e stiamo collaborandocon il governo per garantire la sicurezza delle strutture scolastiche prima chei bambini possano tornare a studiare. Nel frattempo, supporteremo l’educazionedei minori, affinché possano ritrovare un senso di normalità e di routine,fornendo soluzioni educative alternative, come spazi temporanei per lo studio edistribuzioni di materiali scolastici agli insegnanti”.