Sono stati 93.000 in Italia centrale i terremoti registrati a partire da quello di magnitudo 6.0 che il 24 agosto 2016 ha dato scatenato la sequenza sismica di Amatrice, Norcia e Visso.
“93.000 eventi sono un grande numero, mai riscontrato in Italia, riscontrati grazie alla rete sismica aumentata”, ha detto il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni. Dei 93.000 terremoti, nove sono stati di magnitudo superiore a 5, 67 compresi fra le magnitudo 4 e 5 e 1.142 di magnitudo compresa fra 3 e 4.
“Si è mobilizzata un’area di oltre mille chilometri quadrati“, ha aggiunto Doglioni. Tra gli eventi osservati, uno dei più singolari è stato quello in cui “la stessa faglia, quella del Monte Vettore, si è mossa due volte in pochi mesi.”


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