Ambiente, Tirreno Power: “I dati dimostrano no inquinamento”

“La centrale Tirreno Power di Vado Ligure (Savona) non ha provocato alcun problema ambientale o sanitario. Le accuse ancora in piedi si basano su opinioni di consulenti sconfessate da dati reali ora disponibili”.

E’ il commento dell’azienda alle conclusioni dell’Osservatorio Ambiente e Salute della Regione Liguria, rese pubbliche oggi, in controtendenza rispetto agli studi su cui si basa l’accusa di disastro ambientale e sanitario che nel marzo 2014 porto’ al sequestro dell’impianto: “I dati di Arpal – spiega l’azienda – affermano che la qualita’ dell’aria intorno alla centrale e’ sempre stata ottima e nulla e’ cambiato dopo la chiusura degli impianti a carbone. Anche i dati sanitari reali documentano che la situazione nella area di Vado Ligure e’ migliore rispetto a quella del resto della Liguria. Per i biossidi di zolfo e d’azoto, recita la relazione, “non si osserva correlazione evidente tra emissioni e valori di concentrazione rilevati nell’ambiente”.

Inoltre “non si osserva una diminuzione significativa nelle concentrazioni dopo lo stop dei gruppi a carbone della centrale termoelettrica”. Analogo il rapporto sulla Salute del Policlinico San Martino che descrive un quadro sanitario piuttosto positivo non solo “perche’ nel tempo i tassi di decesso e ricovero sono andati via via diminuendo, scendendo o rimanendo al di sotto della media regionale, ma soprattutto perche’ la mortalita’ per quelle patologie hanno mostrato nell’area di Vado Ligure nel periodo 2010-2014 una frequenza analoga a quella della Liguria”.

A meta’ luglio la Procura di Savona aveva chiesto l’archiviazione dell’accusa di omicidio colposo nell’ambito della maxi inchiesta, mentre il processo a carico di 26 manager dell’azienda per disastro ambientale e sanitario colposo e’ ancora in piedi e prendera’ il via l’11 dicembre, con ministero dell’Ambiente e principali organizzazioni ambientaliste in parte civile.