Tragedia in Calabria dove due bambini sono morti dopo essere stati investiti da un treno mentre attraversavano i binari insieme alla madre lungo la linea jonica a Brancaleone, nel reggino. La madre dei due bambini, investita anche lei dal convoglio, è rimasta ferita in modo grave ed è stata ricoverata in ospedale con prognosi riservata.
La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico S.D.A.. I medici del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria stanno tentando di tamponare una grave emorragia cerebrale. La donna, un’insegnante di Milano, ha anche riportato diverse fratture e le sue condizioni sono giudicate molto gravi.
Dopo il divorzio dal marito, aveva iniziato una relazione con un collega originario di Brancaleone, si trovava in Calabria con i bambini che sono morti oggi pomeriggio e con un’altra figlia sedicenne che non era presente al momento dell’incidente e che l’ha raggiunta in ospedale.
Secondo una prima ricostruzione, l’incidente verificatosi a Brancaleone potrebbe avere avuto origine dal fatto che la bambina sarebbe sfuggita di mano alla madre mentre insieme a lei ed al fratellino di 12 anni attraversavano i binari.
La donna sarebbe stata costretta così ad inseguire la figlia per raggiungerla e farla allontanare dai binari insieme al figlio. In quel momento sarebbe sopraggiunto il treno regionale partito da Reggio Calabria e diretto a Catanzaro Lido che ha travolto il gruppo familiare, uccidendo sul colpo i due bambini.
Il compagno stava parcheggiando l’auto, dopo avere fatto scendere i familiari, Antonino Partiglia, di 54 anni. Partiglia, che insegna in una scuola superiore di Milano, era arrivato da alcuni giorni a Brancaleone, il centro del reggino di cui e’ originario, insieme alla convivente ed ai due figli che la donna aveva avuta dal marito, dal quale si e’ separata da alcuni anni.


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