Ambiente: al via ‘Dialoghi del Farnese’ sul mondo di domani

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L’architetto Stefano Boeri e lo storico del paesaggio Hervé Brunon hanno animato il primo dei ‘Dialoghi del Farnese‘, ieri all’ambasciata di Francia a Roma, nell’ambito di una serie di ‘Incontri italo-francesi sul mondo di domani’ che si terranno fino al 17 dicembre in undici citta’ (Roma, Mantova, Bologna, Torino, Ferrara, Bari, Palermo, Genova, Firenze, Napoli e Milano).

Introducendo l’incontro ‘Cultivons notre jardin‘, ‘Coltiviamo il nostro giardino’, l’ambasciatore francese Christian Masset ha sottolineato che “l’Italia e la Francia hanno una sensibilità comune” sui temi ambientali e sulla lotta al riscaldamento globale, così come “le loro società civili sono in attesa di soluzioni”, ma pronte “a partecipare a nuovi modi di abitare e nuove forme di mobilità”.

Boeri e Brunon hanno quindi risposto alla domanda che dava al titolo al dibattito: ‘La natura, futuro delle città?’, partendo dal presupposto che nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivra’ nelle citta’, che sono responsabili del 70% delle emissioni di Co2. Per il celebre architetto, ideatore del Bosco verticale di Milano, e’ importante che “le citta’ diventino da causa a vittime a protagoniste della sfida del cambiamento climatico“, ripensando dunque “la natura vegetale come protagonista dell’architettura”. Lo storico francese ha invece ripercorso esperienze urbanistiche del passato che già includevano il verde nella loro realizzazione concludendo con enfasi che “i giardini salveranno il mondo”.