Un confronto tra 72 rappresentanti dei governi di tutto il mondo: premier, governatori, ministri e delegati per concordare un’azione collettiva sul clima da attuare a livello nazionale e regionale. E’ stato questo il primo esito dell’incontro promosso dall”Under 2 Coalition’, l’organizzazione che sta lavorando in questa direzione nell’ambito del Global Climate Action Summit in corso di svolgimento a San Francisco.
Regione Lombardia ha aderito a questo programma sfidante che fa della lotta al riscaldamento globale e al cambiamento climatico uno dei punti chiave. L’obiettivo che è stato rinnovato a margine del Summit è un accordo per limitare le emissioni a meno di 2 tonnellate pro capite, limitando al massimo l’aumento della temperatura globale a meno di 2 gradi per evitare pericolose conseguenze per l’ambiente in cui viviamo e quindi sull’uomo.
La coalizione comprende governi di tutto il mondo che rappresentano oltre il 43% dell’economia globale, 34 trilioni di dollari di PIL e 1,3 miliardi di persone. Un ulteriore impegno riguarda la riduzione da 4,9 a 5,2 gigatonnellate di emissioni equivalenti di Co2 all’anno entro il 2030, che è più delle attuali emissioni annuali dell’Unione europea.
“Occorre intensificare la nostra azione per migliorare e rendere più efficaci le singole politiche che messe insieme a sistema possono invertire la rotta -spiega l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo-. I governi presenti in questi giorni hanno garantito il loro impegno e saranno in prima linea per raggiungere gli obiettivi contenuti nell’accordo di Parigi. L’impegno è globale, in costante crescita e quindi questo processo non va rallentato. La riduzione delle emissioni provocate dal traffico è uno degli obiettivi primari di Regione Lombardia per favorire il miglioramento dell’aria che respiriamo”.
“Come istituzione, in accordo con le Regioni del Bacino Padano -conclude Cattaneo- abbiamo messo in atto una serie di interventi destinati a incentivare l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale e altre forme di mobilità urbana legate anche al potenziamento dei trasporti pubblici. La Lombardia ai divieti predilige un sistema di incentivi che aiutino ai cittadini a fare scelte sempre più sostenibili a favore dell’ambiente”.


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