Sono 185 le uova di tartaruga deposte nei due nidi scoperti sul litorale del Poetto di Quartu Sant’Elena, 119 invece i piccoli esemplari di Caretta caretta che sono riusciti a raggiungere l’acqua in prossimita’ degli stabilimenti balneari Lido Mediterraneo e Altamarea. Non era mai successo prima che l’uscita dei piccoli fosse avvistata e monitorata dallo staff tecnico-scientifico dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, in collaborazione con il Corpo Forestale, la Capitaneria di porto, il personale del Centro di Recupero di Oristano (CReS) e tecnico-scientifico della Laguna di Nora.
“Si tratta di un evento straordinario in una spiaggia cosi’ frequentata – spiega il direttore dell’Amp Capo Carbonara, Fabrizio Atzori – ma e’ la prova che se l’ambiente e’ idoneo, la presenza dell’uomo non e’ un ostacolo per la natura e le sue esigenze”.
L’apertura dei nidi, avvenuta dopo 72 ore dall’uscita dell’ultimo tartarughino avvistato, per verificare se vi fossero piccoli intrappolati nella sabbia o altre uova, ha permesso di fare un bilancio preciso. Maggiormente prolifica quella del Lido Mediterraneo, con 84 uova schiuse e 3 ritrovate ancora intere, per un totale di 87. Minor fortuna per le 98 uova dell’Altamarea, dalle quali sono uscite vive solo 35 tartarughe, mentre 6 sono state trovate morte all’interno del nido, assieme a 57 uova intere. Le uova non schiuse sono state trasportate al CReS di Oristano, ma gli esperti escludono che possano contenere piccoli ancora vivi.


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