Halloween 2018: le tradizioni, le leggende e i simboli nelle varie culture di ieri e di oggi

Ormai ci siamo: manca pochissimo ad Halloween 2018! I preparativi fervono, i costumi sono già pronti, le case sono già decorate con pipistrelli, scheletri e zucche da settimane. Si avvicina sempre di più la notte più terrificante dell’anno, quella in cui a farla da padrone sono racconti su lupi mannari, streghe, vampiri e zombie. I bambini vanno in giro a bussare alle porte per chiedere “Dolcetto o scherzetto?” e, secondo recenti statistiche, il 50% dei piccoli preferisce ricevere dolci al cioccolato nella notte di Halloween, rispetto al 24% che preferisce dolci senza cioccolato e al 10% che preferisce gomme da masticare.

Il nero e l’arancione sono i tipici colori associati ad Halloween. L’arancione è il simbolo della forza e della resistenza e, insieme al marrone e al color oro, simboleggia il raccolto e l’autunno. Il nero è solitamente simbolo di morte e oscurità e agisce come promemoria del fatto che Halloween un tempo fosse la festa che segnava i confini tra la vita e la morte. Gli spaventapasseri, altra caratteristica della festa, simboleggiano le antiche radici agricole di Halloween.

La zucca è da sempre il suo simbolo principale, incisa in mille modi diversi per dare origine a facce spaventose. Stephen Clarke detiene il record per il minor tempo impiegato a intagliare una zucca: 24,03 secondi che hanno spazzato via il suo precedente record di 54,72 secondi. Secondo le regole della competizione, la zucca deve pesare meno di 10 kg e presentare le caratteristiche tradizionali richieste, ossia almeno occhi, naso, orecchie e bocca.

Halloween nella tradizione: dai Celti al Messico

Halloween è l’abbreviazione di “Hallows’ Eve” o “Hallows’ Evening”, ossia la vigilia prima di Ognissanti. Si ritiene che sia nato intorno al 4000 a.C., il che significa che ha oltre 6000 anni. Nel tentativo di convertire i pagani, la Chiesa Cristiana decise che l’1 novembre, giorno di Ognissanti, e il 2 novembre, giorno in cui si commemorano i morti, avrebbero dovuto integrare le festività pagane che cadevano intorno al 31 ottobre. Poiché la Chiesa Protestante non credeva nei santi cattolici, i rituali tradizionalmente associati ad Halloween divennero associati alla Notte di Guy Fawkes il 5 novembre. In questa data nel 1605 Guy Fawkes, che aveva cospirato per far saltare il parlamento e riportare un re cattolico, fu catturato e giustiziato.

La pratica del “Dolcetto o scherzetto?” si è evoluta da un’antica tradizione celtica che prevedeva di lasciare dolci e cibo all’esterno delle case per placare gli spiriti che vagavano per le strade nel giorno di Samhain, festività sacra che segava la fine dell’anno nel calendario celtico. Con il collegamento al Samhain, precursore di Halloween, e in seguito alle streghe, i gatti occupano ormai un posto fisso nel folklore di Halloween. Durante le antiche celebrazioni del Samhain, si narra che i druidi, sacerdoti degli antichi popoli celtici, lanciassero i gatti nel fuoco, spesso in gabbie di vimini, come parte delle celebrazioni. Si accendevano falò per assicurarsi che il sole tornasse dopo un lungo e duro inverno.

halloween leggendeSecondo una tradizione scozzese se le ragazze avessero appeso lenzuola bagnate davanti al fuoco nella notte di Halloween, sarebbero state in grado di vedere le immagini del loro futuro marito. Altre credevano che avrebbero visto il viso del fidanzato guardando nello specchio mentre scendevano le scale alla mezzanotte di Halloween. Il Messico, invece, festeggia il giorno dei morti l’1 novembre (per i cristiani giorno di Ognissanti) e il giorno dei morti al posto di Halloween. Le persone indossano travestimenti da demoni e sfilano lungo le strade. Questo tipo di travestimenti risale ancora una volta alla cultura celtica, secondo cui travestirsi in questo modo permetteva alle persone di non farsi notare dagli spiriti che vagavano nel giorno di Samhain.

Halloween oggi tra Oriente e Occidente

halloweenIn molti Paesi, come Francia e Australia, Halloween è visto solo come un’indesiderata influenza americana, prevalentemente commerciale. In Cina, invece, il Teng Chieh o “Festival della Lanterna” è una festività di Halloween. Lanterne, rigorosamente a forma di dragone e altri animali, vengono appese per strada e nelle case per aiutare gli spiriti a tornare alle loro dimore terrestri. Per omaggiare i cari deceduti, i membri delle famiglie lasciano cibo e acqua vicino ai ritratti dei loro antenati. Le celebrazioni di Halloween ad Hong Kong sono conosciute come Yue Lan o “Festival dei fantasmi affamati”, durante il quale si accendono fuochi e si offrono doni e cibo per placare fantasmi furiosi che potrebbero essere in cerca di vendetta.

È una festa per i bambini ma…

halloween bambiniPercepita dai più piccoli come una festività imperdibile, Halloween può rivelarsi anche molto pericoloso. I bambini, infatti, corrono il doppio del rischio di morire in un incidente d’auto mentre si trovano a piedi rispetto a qualsiasi altra notte dell’anno. Inoltre, i dolcetti che tanto adorano rappresentano un’altra minaccia. Nel 1970 Kevin Toston, 5 anni, mangiò un dolcetto di Halloween che conteneva eroina. In seguito, si scoprì che l’eroina apparteneva allo zio del bambino e che non era destinato ad essere un dolcetto per la festività. Nel 1974, Timothy O’Bryan, 8 anni, morì per avvelenamento da cianuro dopo aver mangiato un dolcetto di Halloween. Gli investigatori, in seguito, svelarono che il padre aveva stipulato una polizza assicurativa di 20.000 dollari su ciascuno dei suoi bambini e che aveva avvelenato il figlio, tentando di fare lo stesso con la bambina.

Halloween rimane comunque una festività molto gradita ai bambini per travestirsi, divertirsi in compagnia facendo qualche scherzetto o approfittarne per mangiare dolcetti in abbondanza. Chiudiamo con una frase del comico John Evans: “Cosa ottieni se dividi la circonferenza di una lanterna di zucca per il suo diametro? Zucca ?”.