Si e’ conclusa alle 17 l’operazione di soccorso iniziata questa mattina alle 7 per il soccorso delle 193 persone rimaste bloccate negli alberghi del passo dello Stelvio a causa della forte nevicata che ha causato la chiusura delle due strade che portano al ghiacciaio.
“La maggior parte – spiega Umberto Capitani, direttore della Sifas, la societa’ che gestisce gli impianti di risalita dello Stelvio – e’ stata portata a valle dagli elicotteri, anche se nel frattempo la strada statale era stata ripulita dalle frese. Ci e’ stato chiesto dalle autorita’ di fare scendere in auto solamente i conducenti delle vetture, per limitare al minimo i rischi. Lungo i pendii della strada, infatti, gli accumuli di neve sono notevoli e c’e’ pertanto il rischio, in alcuni tratti in piu’ alta pendenza, di caduta di piccole slavine”. Al ghiacciaio dello Stelvio, al momento, sono rimaste circa 30 persone, gli addetti agli alberghi e residence della ski-area che sta chiudendo definitivamente la stagione.
Il coordinamento dei soccorsi gestito dai Vigili del fuoco ha consentito di effettuare in sicurezza tutta l’operazione eseguita in collaborazione con gli elicotteri dell’Esercito Italiano, con il personale del Soccorso Alpino, della Guardia di Finanza, della Polizia, dei Carabinieri, del 118 e dell’Anas. Il trasferimento delle persone in zona sicura, prima di raggiungere Bormio (Sondrio), e’ stato effettuato con i mezzi cingolati dei Vigili del fuoco e con gli elicotteri dell’Esercito Italiano.


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