Smog, Wwf: “Non arretrare sullo stop ai diesel Euro 4 in Emilia-Romagna”

“Il Wwf esorta i sindaci a non arretrare sulle limitazioni alla circolazione delle vetture diesel. Non si possono più ignorare alcuni dati: la Pianura Padana è l’area più inquinata d’Italia, che conta 91mila decessi prematuri all’anno causati dall’inquinamento atmosferico”. Lo sottolinea il delegato Wwf per l’Emilia-Romagna, Enrico Ottolini, dopo l’iniziativa di alcuni sindaci del Bolognese che non intendono applicare lo stop ai diesel Euro 4, previsto dalle misure antismog della Regione Emilia-Romagna.

“Non prendere provvedimenti – afferma – è del tutto irresponsabile. Il fatto che i diesel non siano l’unica fonte inquinante è un motivo per aggiungere provvedimenti e non per togliere i pochi sui quali si è riusciti a prendere una decisione, dopo anni di colpevole immobilismo. Se è comprensibile che qualche automobilista protesti, non e’ accettabile che un sindaco, autorità sanitaria locale, si adoperi per boicottare una delle poche misure efficaci per difendere la qualità dell’aria. Sarebbe come difendere l’abitudine di passare su un ponte, quando questo sta per crollare”.

Piu’ generali le osservazioni di Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente ‘A. Cederna’, che pure chiede un’estensione delle misure antismog: “L’area molto ristretta in cui e’ prevista la limitazione del traffico gia’ pone seri interrogativi sull’effettiva efficacia”, senza contare le “deroghe per chi accompagna i bambini a scuola, chi ha basso reddito, lavoratori in turno e tutta una serie di veicoli speciali (emergenza e soccorso), trasporto pubblico, trasporto disabili, prodotti deperibili, farmaci, stampa periodica, trasporto merci diretti a ospedali, scuole e cantieri, veicoli con almeno 3 persone a bordo e cosi’ via”.

Per Rambelli manca poi “un serio piano di rilancio del trasporto pubblico” e investimenti anche in “itinerari ciclopedonali protetti, coerenti e completi (non qualche centinaio di metri di piste ciclabili che non portano da nessuna parte) e piu’ verde nei centri abitati, data la nota capacita’ delle piante di assorbire e filtrare gli inquinanti”.