Clima: i Poli si scambiano messaggi influenzandosi

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Esiste una connessione speciale tra i due Poli della Terra che si influenzano scambiandosi veloci ‘sms’ atmosferici e piu’ lente ‘cartoline’ oceaniche. Questi messaggi, che consistono in rapidi cambiamenti dei venti e in piu’ lenti cambiamenti della circolazione oceanica, hanno effetto su scala molto lunga: nell’arco di 200 anni se l’Artico si riscalda, l’Antartide si raffredda e viceversa, come in una sorta di altalena, osservata durante l’ultima Era Glaciale.

Pubblicata su Nature la scoperta si deve ai ricercatori coordinati dal climatologo Christo Buizert, dell’americana Oregon State University. I ricercatori hanno osservato questo collegamento studiando carote di ghiaccio prelevate da cinque diverse localita’ in Antartide che contengono le informazioni sulle temperature durante l’ultima Era glaciale, compresa tra 100.000 e 20.000 anni fa. I dati ottenuti sono stati quindi confrontati con quelli delle carote di ghiaccio della Groenlandia nelle quali sono registrati improvvisi eventi di riscaldamento, in cui le temperature in Groenlandia sono aumentate anche di oltre 10 gradi, durante l’ultima Era glaciale.

E’ stato osservato che quando la corrente oceanica che porta l’acqua calda dai tropici all’Artico, chiamata Capovolgimento meridionale della circolazione atlantica (AMOC), e’ piu’ debole l’Artico si raffredda. Questo fenomeno modifica subito la circolazione dei venti nell’emisfero meridionale che a sua volta influenza la circolazione oceanica, facendo raffreddare nell’arco di 200 anni gli oceani nell’emisfero meridionale e l’Antartide. Viceversa, quando l’Artico si riscalda nel giro di 200 anni l’Antartide si raffredda.

“Questo ritardo riflette il tempo necessario perche’ l’energia accumulata a Nord possa penetrare nei livelli profondi dell’oceano” scrive su Nature la climatologa Nerilie Abram, della Australian National University. Il fenomeno scoperto, secondo Abram, potrebbe spiegare quanto viene osservato oggi: l’Artico si sta riscaldando, ma il riscaldamento dell’Antartide, previsto dai modelli climatici, non e’ stato ancora chiaramente osservato.