Falsi medici e farmacie non autorizzate: i Nas scovano 243 illeciti nel web

Visite mediche offerte on-line da parte di soggetti non abilitati all’esercizio della professione sanitaria e farmaci venduti sempre su internet ma da canali illegali.

E’ quanto ha messo in luce una vasta e articolata campagna di controllo delle vendite on line effettuata dai Carabinieri dei Nas e, in particolare, il Reparto Operativo Centrale, il Nucleo Aifa e i nuclei territoriali, che ha consentito di accertare 243 esiti non conformi, pari al 51% delle aziende ispezionate.

Fondamentale anche il progetto Pangea che ha visto la collaborazione dei Nas con Interpol, Europol e Agenzia delle Dogane. Nei tre mesi di monitoraggio su oltre 650 siti web sono state infatti rilevate criticità nell’offerta on-line di prestazioni mediche da parte di soggetti non abilitati all’esercizio della professione sanitaria e la conseguente denuncia all’Autorità Giudiziaria di 2 persone con l’accusa di tentato esercizio abusivo della professione sanitaria.

Le verifiche mirate al controllo della filiera del farmaco, inoltre, hanno consentito di rilevare 153 situazioni non regolari. In particolare, il fenomeno più preoccupante riguarda farmaci venduti su canali totalmente illegali e anonimi, con altissimo rischio per l’acquirente.

Anche nell’ambito della sicurezza alimentare sono stati effettuati controlli sulle vendite on-line, accertate 87 irregolarità e denunciati 5 titolari di aziende per reati di frode in commercio e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione.

Inoltre, sono state notificate denunce nei confronti di 73 operatori per irregolarità di natura strutturale, igienico-sanitaria, tracciabilità ed etichettatura, tra cui l’omessa indicazione degli ingredienti e degli allergeni in essi contenuti.

A causa di tali violazioni sono state sequestrate 11.400 confezioni irregolarmente destinate alla vendita on line. Sempre nella filiera agroalimentare, sono stati individuati anche siti web che promuovevano la vendita di prodotti destinati all’uso agricolo (pesticidi, diserbanti) con principi attivi soggetti a restrizioni, offerti su siti internet, senza alcun vaglio dell’abilitazione dell’acquirente, privi dell’etichettatura corretta o in assenza di autorizzazione ministeriale.

Alcuni esempi: Palermo, luglio 2018: denunciato un odontotecnico per aver pubblicizzato su social network l’erogazione di prestazioni sanitarie riservate esclusivamente ai medici odontoiatrici. Roma, agosto 2018: denunciata una psicologa per aver pubblicizzato su un sito internet riconducibile alla stessa competenze di pertinenza esclusiva del medico e/o dello specialista in scienza dell’alimentazione, proponendo valutazioni nutrizionali e regimi dietetici personalizzati dichiarati in grado anche di prevenire l’insorgere di disturbi alimentari.

Sempre Roma, agosto 2018: denunciati i legali responsabili di due distinte aziende, operanti nel comparto della commercializzazione on-line di prodotti per la cura della persona poiché ritenuti entrambi responsabili di aver proposto la vendita su propri siti aziendali, cosmetici vantanti proprietà terapeutiche. Sequestrate 1.346 confezioni di cosmetici per un valore di euro 10.000 circa.

Potenza, agosto 2018: segnalato all’Autorità sanitaria il legale responsabile di un’azienda dedita alla vendita anche on-line di prodotti alimentari, per aver abusivamente avviato, all’interno della struttura, un laboratorio di preparazione di conserve e mantenuto in locali destinati allo stoccaggio dei prodotti in gravi carenze igienico-strutturali. A seguito delle risultanze è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’intera attività. Sassari, agosto 2018: a seguito di controlli avviati da annunci via internet, il Nas ha denunciato per frode in commercio il titolare di un esercizio di vendita di alimenti tipici per aver posto in vendita, prodotti caseari presentati come Dop, risultati invece diversi per qualità a quanto dichiarato.