Maltempo, Italiasicura chiusa: Casa Italia a rischio

Italiasicura chiusa, Casa Italia a rischio. Mentre l’Italia piange le ennesime vittime del dissesto idrogeologico, riesplode la polemica su Italiasicura e Casa Italia.

In realta’ si tratta di due situazioni diverse. Italiasicura non è stata rinnovata e le sue competenze in tema di difesa e messa in sicurezza del suolo sono state trasferite al ministero dell’Ambiente: malgrado avesse assicurato – secondo i suoi responsabili – “una nuova governance efficiente ed efficace sul territorio”, grazie al coordinamento di piu’ dicasteri e di oltre 3.600 enti sparsi sul territorio.

Diverso è il caso di Casa Italia, Dipartimento della presidenza del Consiglio nato sulla scia del sisma che mise in ginocchio il centro Italia tra il 2016 e il 2017 per “promuovere la sicurezza del Paese in caso di rischi naturali”.

Un decreto ne ha soppresso la norma istitutiva, ma fin quando non ne saranno riorganizzate le competenze in altro modo il Dipartimento continua a lavorare: il 28 agosto, ad esempio, e’ stata avviata la procedura per l’erogazione dei 45 milioni destinati al finanziamento delle verifiche di vulnerabilita’ sismica degli edifici scolastici nei Comuni ricadenti in zona sismica 1.

Nell’estate del 2017, Casa Italia aveva quantificato in 25 miliardi le risorse necessarie alla riqualificazione antisismica degli edifici nei soli 648 Comuni esposti a maggior rischio. Mentre, se si volesse intervenire su tutti gli edifici costruiti nelle aree a maggior rischio prima delle prime norme antisismiche di meta’ anni ’70, ne servirebbero 46,4.