Maltempo: monitoraggio nel bellunese a frana Chies d’Alpago

Utilizzando particolari sensori di movimento tre volontari della Protezione civile di Treviso terranno fino a domenica prossima costantemente monitorata la frana detta “del Tessina”, dal nome del torrente che attraversa l’area, a Chies d’Alpago, nel bellunese. Il volume da sorvegliare e’ pari a circa quattro milioni di metri cubi ed esiste il timore che le sollecitazioni delle piogge degli ultimi giorni possano aver destabilizzato la massa.

I primi movimenti franosi erano stati osservati negli anni Sessanta ma soltanto trent’anni dopo lo slittamento aveva provocato la caduta a valle di alcuni milioni di metri cubi di fango e detriti, tanto da indurre i tecnici ad aprire una galleria di 1,3 chilometri finalizzata alla deviazione di parte delle acque meteoriche convogliate dal monte Teverone. Nella primavera scorsa erano stati rilevati dei movimenti che avevano preoccupato gli esperti pur non determinando la necessita’ di evacuare le zone del paese piu’ esposte.