Maltempo Puglia: Codiretti chiede aiuto ai parlamentari

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“Eventi estremi”, così Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia definisce in una nota i tornado e le trombe d’aria che si sono abbattuti sulla Puglia dallo scorso marzo a oggi.

“Sono eventi per cui il meccanismo della declaratoria di calamità naturale e del fondo di solidarietà naturale, così com’è  strutturato, non funziona”, denuncia Muraglia.

Le gelate che hanno falcidiato l’olivicoltura pugliese a febbraio e marzo scorsi – aggiunge – hanno avuto effetti devastanti sulla produzione olivicola e olearia, soprattutto nelle province di Bari, Bat e Foggia, ma essendo l’olivo una coltura assicurabile, nonostante la gravita’ degli eventi calamitosi, rischia di restare fuori dagli interventi sulle calamita’. Per questo abbiamo chiesto ai parlamentari pugliesi di fare pressing affinche’, come avvenuto per la siccita’ 2017, vengano estese a tutte le colture, anche a quelle assicurabili, le misure previste dalla declaratoria di stato di calamita’ naturale“.

“Nel corso del 2018 sono stati registrati almeno 30 nubifragi e bombe d’acqua, di cui l’ultimo piu’ grave in Capitanata – aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – oltre a violente grandinate a Casamassima, Sannicandro di Bari, Putignano, Turi, Palo del Colle a luglio, a settembre a Orta Nova e a Carapelle e ad ottobre a Melpignano.

Tutti i comparti hanno subito danni ingenti senza alcuna esclusione, dal frutticolo all’orticolo, dal vitivinicolo all’olivicolo ed e’ assolutamente indispensabile intervenire per aiutare le imprese agricole in crisi di liquidita’, estendendo il decreto 102 sulle calamita’ naturali e il relativo fondo di solidarieta’ naturale anche alle colture assicurabili. Le polizze multirischio, spesso eccessivamente onerose, comunque non contemplano alcune fattispecie come le trombe d’aria e non possono essere accese durante l’intero arco dell’anno – conclude Corsetti – ma solo in periodi limitati, come per esempio per l’olivicoltura possono essere sottoscritte solo da marzo a maggio”.