Maltempo Trentino: Leu suggerisce un piano provinciale sullo sviluppo pastorale

Liberi e Uguali del Trentino a seguito dei danni del maltempo propone di avviare “un percorso di sviluppo dei nostri territori che torni a mettere in primo piano la montagna e la vita in montagna, che cominci a ragionare sulla vocazione dei luoghi, sul recupero di tanta biodiversita’ perduta, sia sul versante delle coltivazioni e dei prodotti, che sulla organizzazione stessa dei territori”.

“Prima di tutto quindi serve un vero censimento di quanto e’ accaduto, che ci dica non solo con che colture boschiva abbiamo a che vedere ma anche sulla loro reale compatibilita’ per quei territori, che ci indichi dove il rimboschimento ha cancellato gli altopiani e reso impossibile la zootecnia, che ci prospetti un progetto di qualificazione della nostra risorsa legno.

E su quel censimento va poi approntato con le comunita’ ed i territori un vero a proprio nuovo “piano provinciale silvo pastorale” che prospetti un uso razionale ed ecologico delle risorse, che indirizzi verso la montagna le occasioni di lavoro e riqualifichi le nostre periferie”, si legge in una nota. “L’impressione e’ pero’ che anziche’ fare un censimento dell’accaduto, la discussione sembra spostarsi sulla celerita’ del ripristino, sul come tirar fuori dai boschi i milioni di metri cubi di legname che e’ stato abbattuto dalla furia del maltempo, sulla quantita’ delle risorse messe dallo stato per fronteggiare l’evento calamitoso”, critica Liberi e Uguali.

“La stragrande maggioranza dei boschi trentini sono di proprieta’ collettiva e pubblica (delle ASUC o dei Comuni), il legname e’ quindi un bene comune e come tale va trattato. E’ urgente che la Provincia decida di dare vita ad una societa’ di proprieta’ pubblica che, assumendo una congrua quantita’ di manodopera, favorisca la raccolta del legname sui territori, ne tuteli il prezzo e ne gestisca la commercializzazione”, suggerisce il partito.