Maltempo USA, pochi centimetri di neve e l’East Coast va K.O: ecco la situazione tra vittime, feriti e incidenti

La modesta tempesta di neve e ghiaccio che ha colpito gli USA ha creato un caos senza precedenti per un evento di simile portata. Gli effetti sono stati molto gravi con almeno 8 vittime, 44 feriti, traffico totalmente congestionato e innumerevoli incidenti. Per fare un po’ il punto della situazione, la tempesta ha colpito prima il Midwest per poi farsi strada verso la costa orientale, cogliendo New York di sorpresa, e poi fino al New England nell’estremo nord-est degli USA. I quantitativi di neve sono stati modesti per la maggior parte delle località, 15-18cm, ma le condizioni erano così ghiacciate che gli incidenti sulle strade si sono verificati a migliaia, paralizzando completamente il traffico e impedendo l’accesso ai mezzi spazzaneve.

A West Orange, nel New Jersey, oltre 100 studenti sono stati costretti a trascorrere la notte a scuola dopo che gli autobus, rimasti intrappolati nel traffico, non sono riusciti a raggiungerli. Lo staff della struttura è rimasto con i ragazzi, preparando da mangiare per loro. Le condizioni di tempesta hanno creato caos anche in Pennsylvania, dove moltissimi veicoli sono rimasti intrappolati per 7 ore dalla Lehigh Valley al confine con il New Jersey. La polizia in qualche occasione è stata costretta a guidare in direzione opposta al senso di marcia, suonando i clacson per svegliare gli automobilisti che si erano addormentati nella lunga attesa. Decine di migliaia di case e aziende sono senza elettricità nello stato, soprattutto nella sua parte occidentale.

In alcune aree fuori New York, la neve ha raggiunto i 43cm. Molte scuole dell’area e del New England sono rimaste chiuse o hanno ritardato l’orario di apertura. Nel cuore di New York i bus hanno interrotto i loro servizi, facendo riempire il terminal di passeggeri ad un livello così pericoloso che le autorità sono state costrette a chiudere le porte. Alcune aree del Massachusetts hanno ricevuto oltre 23cm di neve. In Vermont, a parte il caos del traffico, la neve è stata come una manna dal cielo per le stazioni sciistiche, alcune delle quali hanno già aperto i battenti mentre altre si preparano a farlo.

Ora, però, i pendolari esausti stanno puntando il dito e chiedono risposte per un simile disordine causato da una tempesta poi non così feroce. Come possono, si chiedono, pochi centimetri di neve in un’area così abituata a queste condizioni meteo creare un caos simile? Il sindaco di New York, Bill De Blasio, ha dichiarato che i meteorologi hanno portato le autorità della città ad aspettarsi solo pochi centimetri di neve. Così non è stato: i bus della città non erano provvisti di catene da neve, i mezzi spargisale non erano a lavoro per trattare le strade prima dell’arrivo della tempesta ed ecco che il caos è servito. Ma Gary Szatkowski, ex capo meteorologo del Servizio Meteorologico Nazionale in New Jersey, non ci sta e sostiene che sia stato il cattivo piano di rimozione della neve dello stato, e non i meteorologi, ad aver inasprito le difficoltà. “Pianificavano di pulire le strade quando la pioggia congelantesi cadeva già dal cielo. Questo non è un piano. È la ricetta per un disastro”, ha concluso.