“Entro la fine del 2019 la tecnologia 5G sarà sul mercato per la rilevazione e il monitoraggio dei movimenti degli edifici in caso di terremoto”: sono le parole di Xiao Ming, presidente Zte Global Sale e Hu Kun, Ceo Zte Italia, nel corso del ‘Global Summit’ di Zte sul 5G, il primo in assoluto organizzato in Italia, finalizzato a fare il punto sullo sviluppo della nuova tecnologia, che si è svolto all’Aquila.
Uno degli elementi chiave, infatti, vista la natura del territorio aquilano a forte rischio sismico, è il sistema di rilevazione dei movimenti delle costruzioni, che consiste nell’agganciare la rete 5G ad alcuni sensori posti sugli edifici e collegati ad un allarme che si attiva appena viene rilevato il sisma.
La sperimentazione di questo sistema, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila, Open Fiber e Wind-Tre, ha lo scopo di offrire il controllo in tempo reale dello “stato di salute” delle strutture, con eventuali interventi preventivi e tempestivi, che comporterà una maggiore sicurezza dei cittadini e minori costi di realizzazione e manutenzione.
L’Aquila, colpita dal sisma del 2009, è tra le cinque città dove si fa sperimentazione con la nuova tecnologia. Nel capoluogo di regione Zte ha inserito un centro di ricerca.


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