Valanga Rigopiano, il legale delle vittime: “Plauso alla Procura di Pescara”

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”Rinnovo il plauso alla Procura di Pescara per le indagini espletate e, soprattutto, per il lavoro svolto a seguito della istanza depositata. Precisamente, in data 6 novembre 2018, depositavo una richiesta di ulteriori accertamenti in relazione alla chiamata effettuata da Gabriele D’Angelo al COC di Penne, chiedendo l’acquisizione dei tabulati telefonici del registro delle chiamate in entrate ed in uscita effettuate in data 18 gennaio 2017 e del registro delle annotazioni delle chiamate del COC Protezione Civile di Penne”.

Lo scrive l’avvocato Emanuela Rosa, legale della famiglia D’Angelo. ”In pari data, 6 novembre 2018, il tgr Rai Abruzzo mostrava l’annotazione sul brogliaccio della chiamata di Gabriele D’Angelo con la locuzione “hotel Rigopiano evacuazione”. Detta telefonata, effettuata poco dopo la prima scossa di terremoto delle ore 10,25, giungeva al COC di Penne presso la Croce Rossa che, da li’ a poche ore, diveniva la sede del Posto di Coordinamento Avanzato per la gestione della emergenza neve. Le indagini e gli interrogatori successivi alla mia istanza ed al servizio giornalistico andato in onda nel corso del tgr Rai Abruzzo hanno consentito la scoperta della seconda telefonata di Gabriele D’Angelo al centralino della Prefettura. E’ fondamentale accertare eventuali responsabilita’ sulla mancata valutazione delle richieste di aiuto di Gabriele D’Angelo che, qualora ascoltate, avrebbero potuto cambiare l’esito degli eventi. L’intervento degli elicotteri militari, come scrivono gli inquirenti, sarebbe stato utile per l’evacuazione preventiva dell’hotel e pertanto per scongiurare la tragedia; d’altronde dalle ore 11,21 (telefonata di D’Angelo al COC di Penne) vi era tutto il tempo necessario per organizzare un vero soccorso di emergenza”, conclude l’avvocato.