Ambiente, schiuma nel fiume Sacco: dipende da agenti chimici, “occorre intervento”

MeteoWeb

Agenti chimici presenti nei saponi. Secondo i dati dell’Arpa Lazio, dipenderebbe da ciò la schiuma nel fiume Sacco. I risultati preliminari avrebbero evidenziato la presenza di elevate concentrazioni di tensioattivi nelle acque campionate il 24 novembre. Infatti i campioni che non hanno evidenziato significativa presenza di tensioattivi non manifestavano la particolare presenza di schiuma nel campione stesso.

L’Arpa ha fatto test anche per risalire all’origine dell’inquinamento, ovvero allo sversamento delle sostanze che avrebbero determinato in più casi la presenza di schiuma bianca nel Sacco. Domani si terra’ una manifestazione a Ceccano e sarà seguita da altre iniziative lungo il corso del Sacco.

“L’inquinamento del Fiume Sacco ha superato il livello di guardia. Bisogna intervenire immediatamente e con la massima decisione. Auspico che la Procura e le autorita’ competenti individuino con celerita’ i responsabili dell’ennesimo presunto sversamento. La Regione Lazio attraverso l’Arpa, in coordinamento con la Capitaneria di porto e i Carabinieri forestali, sta monitorando con grande attenzione l’evolversi della situazione. Sulla Valle del Sacco, dopo un declassamento negli anni passati, siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento di SIN. Tutti si devono attivare e fare la propria parte e gli uffici della giunta regionale stanno convocando proprio in questi giorni un tavolo con tutti gli attori istituzionali competenti per coordinare al meglio le iniziative da intraprendere”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.