Ambiente: incontro sul futuro del comparto pesca

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Come ridurre l’impatto ambientale della pesca senza pregiudicare il lavoro dei pescatori. E’ il tema al centro del dibattito promosso oggi nell’hotel Poseidon di Torre del Greco (Napoli) dalla Uila Campania (Unione dei lavoratori agroalimentari). Si sono confrontati, tra gli altri, il segretario regionale Uila Emilio Saggese, la segretaria nazionale Uila Pesca, Enrica Mammuccari, il segretario regionale della Uil Campania, Giovanni Sgambati, il consigliere del presidente della Regione Campania per l’agricoltura e la pesca, Franco Alfieri, i sindaci di Torre del Greco ed Ercolano, Giovanni Palomba e Ciro Buonajuto.

“Quello della pesca – afferma Sgambati – e’ un settore che fatica a far registrare un cambio generazionale. Oggi poi la difesa dell’ambiente, a cominciare ovviamente dalla risorsa mare, non puo’ piu’ essere vista come un’idea ‘romantica’ ma va intesa come una vera e propria impresa. Per questo l’intero comparto deve puntare a una pesca 4.0, che ponga al centro l’aspetto legato alla comunicazione col mondo estero e piu’ in generale alle infrastrutture”.

A margine della tavola rotonda i rappresentanti delle cooperative dei pescatori hanno incontrato Franco Alfieri per fare il punto sulle novita’ legate alle normative di carattere campano.

“Spesso le leggi – conclude Sgambati – tendono a favorire in particolare l’acquacoltura, a discapito dunque delle piccole imprese impegnate nella pesca. Questo rischia purtroppo di compromettere la tipicita’ di un settore che ha reso importante i nostri lavoratori”.