Ambiente, Wwf: “Bilancio 2018 in chiaroscuro per l’Abruzzo”

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Un bilancio in chiaroscuro. E fra le criticità un grande problema per la tutela dell’orso. E’ evidente che la perdita del 5% della popolazione mondiale dell’orso bruno marsicano è un problema per tutti noi abruzzesi e nei confronti delle istituzioni che devono porre in essere azioni concrete e forti”. Lo ha detto il vice presidente del Wwf, Dante Caserta, in conferenza stampa a Pescara.

“C’è un problema per quanto riguarda le aree protette. Il Parco Sirente Velino è senza direttore e presidente da anni, il Parco della Maiella e’ senza presidente. Notiamo un certo appannamento del modello abruzzese per la gestione delle aree protette che hanno bisogno di un rilancio e crediamo – ha detto ancora Caserta – che la Giunta regionale che uscirà dalle elezioni dovrà porsi anche questo come obiettivo”.

“Abbiamo tanti volontari e quattro strutture locali che si danno molto da fare. Abbiamo fatto centinaia di interventi nel 2018 – ha detto il presidente regionale del Wwf, Luciano Di Tizio – ma voglio sottolinearne due in particolare: la vittoria riguardo al permesso di estrazione del gas dal Lago di Bomba, che avrebbe rappresentato un grande pericolo per migliaia di cittadini, pericolo anche fisico, una vittoria importante che le associazioni hanno ottenuto grazie alla collaborazione di cittadini e associazioni locali e anche con le istituzioni. Il fatto negativo riguarda il ritardo, ormai clamoroso, per il Parco della Costa Teatina.

Non e’ concepibile che un parco istituito quasi venti anni fa non sia mai stato varato. C’e’ stato anche un commissariamento e c’e’ una perimetrazione gia’ fatta, ma giace tutto nel cassetto. Il Wwf ha anche denunciato che per la questione dell’acqua del Gran Sasso non c’e’ ancora nessun progetto di messa in sicurezza”.