Clima, Onu: “Ormai è una questione “di vita o di morte””

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“Quella del clima è già oggi una questione di vita o morte” per diverse regioni e Paesi del mondo. E’ il drammatico messaggio lanciato dal Segretario generale delle Nazioni unite, Antonio Guterres, nel discorso d’apertura della Conferenza climatica COP24, in corso a Katowice, in Polonia, alla quale partecipano quasi 200 Paesi. Malgrado la gravita’ della situazione, Guterres ha denunciato che i leader mondiali non stanno agendo in modo sufficiente e abbastanza rapido per frenare i cambiamenti climatici.

“Abbiamo veramente un grosso problema”, ha ribadito il segretario, sollecitando i membri della conferenza a condividere la responsabilità per realizzare gli Accordi di Parigi. Guterres ha invitato i Paesi del mondo a ridurre entro il 2030 le emissioni del 45% rispetto ai livelli del 2010 e a puntare alle emissioni zero entro il 2050, l’unica via, secondo gli esperti, per evitare un aumento delle temperature superiore a 1,5 gradi, raggiungibile pero’ solo con un radicale trasformazione dell’economia globale.

Rimangono “due generazioni, ovvero 20 anni, per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e dagli effetti devastanti che questi avranno sulla salute dell’uomo e dei territori”, ha segnalato oggi il presidente dell’Istituto superiore di Sanita’, Walter Ricciardi.

“E’ questo il tempo che ci rimane per mettere in atto misure concrete. Fra 20 anni potrebbe gia’ essere troppo tardi. Gia’ oggi le morti in Europa legate ai cambiamenti climatici sono migliaia l’anno, ma saranno milioni nel prossimo futuro se non si agisce subito“, ha aggiunto Ricciardi.

“L’esposizione ai fattori di rischio sara’ influenzata dai cambiamenti climatici e sta aumentando, a partire dall’esposizione ad aria inquinata per arrivare agli agenti infettivi e alle radiazioni solari”, ha confermato il direttore della Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’ Organizzazione mondiale della sanita’ (Iarc), Christopher Wild, a Roma per il congresso internazionale ‘Health and climate change’ all’Istituto superiore di sanita’ (Iss).

“Finora e’ stato sottovalutato l’impatto che i cambiamenti climatici hanno sulla salute”, ha aggiunto Wild. Alla conferenza a Katowice partecipa anche il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, il quale via Twitter ha affermato che “lo stato di salute del Pianeta ci impone il massimo sforzo e anche di fare presto. Faremo di tutto per innalzare l’ambizione dell’Italia e per trainare gli altri Paesi”.