Etna, sopralluogo in elicottero dei vulcanologi: da stanotte altre 25 scosse, prosegue l’attività stromboliana

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Dopo la forte scossa di magnitudo 4.9 con epicentro nella zona di Viagrande (Ct) alle ore 3.19, che ha provocato crolli, danni e feriti, nel Catanese sono state 25 le scosse di terremoto, fino alle 19, nella zona che va da Milo a Zafferana Etnea, da Sant’Alfio a Ragalna. La magnitudo massima è stata di 3.0 a Sant’Alfio alle 14.14. Intanto, alle 18.48 una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata al largo delle Eolie.

Eruzione in attenuazione quella che riguarda la fessura eruttiva, apertasi la mattina del 24 dicembre, nella zona sommitale dell’Etna nel punto in cui è presente una bocca effusiva (quota 2.400 metri). L’emissione lavica è in diminuzione e al momento alimenta una modesta colata che si riversa nella Valle del Bove.

Il fronte di questa colata viene localizzato a circa 1.600 metri di quota. Lo hanno stabilito i vulcanologi dell’Ingv di Catania al termine di un sorvolo in elicottero.

Prosegue invece l’intensa attività esplosiva stromboliana intracraterica della Bocca Nuova che produce modeste e discontinue emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in atmosfera. L’ampiezza del tremore vulcanico è in lenta decrescita.