“Abbiamo stabilito un piano che e’ strutturato su due livelli: uno emergenziale e uno strutturale, per il contrasto e la mitigazione al dissesto idrogeologico. Quello strutturale prevede 6 miliardi e mezzo nel corso degli anni, con 900 milioni per anno di soldi concreti, reali, concertati con la Conferenza permanente Stato-regioni”.
Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nel corso del Question Time alla Camera. “Poi ci sono 400 milioni per la fase emergenziale – ha aggiunto –. Contestualmente, con la Conferenza permanente Stato-regioni abbiamo anche costruito un percorso per velocizzare la spesa. Modificheremo, d’accordo con la Conferenza permanente, peraltro all’unanimita’, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 maggio del 2015, che detta le modalita’ di erogazione della spesa per il dissesto idrogeologico”.
“Riducendo le tranche di pagamento da cinque a tre, oppure per esempio anticipando la competenza dell’Autorita’ distrettuale di bacino, che arriva dopo e rallenta, individuando un solo soggetto come soggetto responsabile presso l’ente regione; e non modificando – ha proseguito Costa -, ma incrementando l’autorita’, la capacita’ di spesa del commissario straordinario per il dissesto idrogeologico, che noi abbiamo individuato nei presidenti di regione o delle province autonome, per il principio di prossimita’ territoriale, e in questo caso anche ambientale. Stiamo peraltro anche recuperando per l’emergenza ulteriori risorse, mettendo insieme anche i fondi di coesione e sviluppo. Abbiamo quindi un progetto direi molto solido, e gia’ tutto stanziato e concertato con le regioni”.


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