Spazio: Insight registra per la prima volta il suono del vento su Marte

Arrivano le prime importanti informazioni da Insight della Nasa, arrivata appena dieci giorni fa sul Pianeta Rosso e che su Marte ha registrato per la prima volta il suono del vento. Un debole e cupo fruscio quasi impercettibile all’orecchio umano: è il suono del vento su Marte.

L’incredibile risultato è stato ottenuto grazie al sismometro e al sensore di pressione dell’aria montati a bordo del lander, che hanno permesso di registrare le deboli vibrazioni generate dal vento che lo scorso 1 dicembre soffiava a 16-24 chilometri orari.

Il sensore di pressione ha permesso di avere una registrazione diretta del vento, mentre il sismometro ha misurato le vibrazioni prodotte sui pannelli solari. “Il lander di Insight è come un grande orecchio”, spiega Tom Pike, membro del team scientifico della missione.

I panelli solari rispondono alle variazioni di pressione del vento. E’ come se Insight stesse drizzando le orecchie per sentire il vento. Quando abbiamo visto la direzione delle vibrazioni del lander che arrivavano dai pannelli solari, corrispondevano alla direzione attesa del vento nel sito di atterraggio”.

Per la Nasa il primo audio marziano rappresenta un “regalo inatteso”, come spiega Bruce Banerdt, responsabile di InSight presso il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) a Pasadena, California. “Ma uno degli obiettivi della missione – precisa l’esperto – e’ misurare il movimento su Marte e naturalmente questo include anche quello causato dalle onde sonore”.

Per farle ascoltare a tutti, l’agenzia spaziale statunitense ha pubblicato un video su YouTube, che in poche ore ha gia’ ottenuto migliaia di visualizzazioni. Si apre con l’audio originale registrato dal sismometro, poi riproposto alzato di due ottave, e prosegue con l’audio registrato dal sensore di pressione, accelerato di un fattore 100 per renderlo piu’ facilmente udibile. Per ascoltare suoni marziani ancora piu’ chiari e definiti bisognera’ aspettare il rover della missione Mars 2020 della Nasa, che portera’ a bordo due microfoni.