La Protezione Civile simula un’alluvione: esercitazione in Piemonte

Preparata da oltre 250 persone in due mesi di lavoro, è in corso oggi a Torino una esercitazione europea di Protezione civile. Obiettivo, produrre l’acqua potabile necessaria alla sopravvivenza in caso di alluvione di quasi centomila persone.

Squadre tedesche, bulgare e romene collaborano con la Protezione civile della Regione Piemonte, simulando uno scenario alluvionale di grande rilievo che colpisca la cintura Sud del capoluogo piemontese.

Sfruttando il laghetto di Smat a La Loggia, e’ stato installato un impianto di depurazione portatile che preleva l’acqua dal bacino e attraverso una serie di passaggi e’ in grado di produrre 225 mila litri d’acqua potabile ogni 24 ore. Con una razione d’emergenza di tre litri a persona, l’impianto puo’ coprire i bisogni di 75 mila abitanti. L’impianto include un laboratorio analisi in grado di verificare la purezza dell’acqua. L’esercitazione vede in campo due di questi impianti e altri otto per il pompaggio rapido dell’acqua.

“Questa esercitazione europea – ha commentato l’assessore alla Protezione Civile del Piemonte, Alberto Valmaggia, arrivato su posto – e’ un momento importante di collaborazione per mettere in sinergia le diverse modalita’ di azione. E’ anche un modo per uscire da un ambito strettamente regionale e confrontarsi con metodi e organizzazioni diverse al fine di creare un embrione di Protezione civile europea, che e’ uno degli obiettivi e dei sogni che dovremo perseguire nei prossimi anni”.