Pescatori e sub saranno coinvolti nella raccolta dei rifiuti marini durante uscite ed immersioni nelle acque dell’area marina Protetta ‘Porto Cesareo’: lo prevede l’accordo di programma siglato – con lo scopo di promuovere azioni dirette alla pulizia dei fondali marini – dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, dall’Area marina Protetta “Porto Cesareo”, dal Comune di Porto Cesareo e dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli.
L’obiettivo dell’accordo e’ avviare un sistema integrato di attivita’ di prelievo, raggruppamento e gestione ottimale dei rifiuti provenienti dalla pulizia dei fondali marini, anche attraverso azioni informative per rendere queste attivita’ ancora piu’ efficaci. Stando all’accordo, il Comune di Porto Cesareo, che provvedera’ all’allestimento di un’area di raggruppamento marine litter con cassonetti destinati solo ai rifiuti rivenienti dal mare, consentira’ l’accesso dei pescatori ai fini del conferimento.
A collaborare con Comune, Area Marina Protetta, Capitaneria, saranno le cooperative di pescatori, diving center, alcune imprese, ambientalisti, operatori turistici. Tutti si sono impegnati a segnalare al Consorzio Amp le coordinate geografiche ove sono stati rinvenuti i rifiuti, a raccoglierli, quando e’ possibile, e a contribuire alla sensibilizzazione del problema. Lungo i 32 km di costa dell’Area Marina Protetta Porto operano circa 200 pescatori professionisti e 9 diving center nella Riserva. Sono oltre 1.500, invece, le autorizzazioni rilasciate per lo svolgimento di immersioni ricreative, piu’ di 250 per attracco nautico da diporto; e oltre 100mila quelle per pesca ricreativa. E ancora: 33 stabilimenti balneari, associazioni ambientaliste, 4 di taxi-boat, uno pescaturismo e 13 di escursioni.


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