Toscana: team in ogni azienda contro le infezioni ospedaliere

MeteoWeb

Le infezioni ospedaliere sono in costante aumento, in Toscana e nel resto d’Italia, per questo la Regione ha messo a punto un programma di contrasto che coinvolge tutti i professionisti impegnati nella cura e nell’assistenza al paziente e prevede la costituzione di appositi team in ogni azienda e ospedale.

La giunta ha approvato nel corso dell’ultima seduta, su proposta dell’assessore al Diritto alla salute Stefania Saccardi, le ‘Linee di indirizzo per un approccio integrato alla prevenzione e contrasto alle infezioni correlate all’assistenza, all’antimicrobico-resistenza e alla sepsi’.

Le infezioni correlate all’assistenza (Ica) rappresentano in tutto il mondo un problema preminente di salute pubblica per la loro frequenza e gravità, tanto che viene spesso definita un’epidemia ‘silente’. Un aspetto a esse correlato è rappresentato dalla antibiotico-resistenza, fenomeno in continuo aumento. L’Italia risulta, in ambito europeo, uno dei Paesi con il più elevato consumo di antibiotici e con preoccupanti livelli di resistenza, soprattutto per alcuni microrganismi a diffusione ospedaliera e territoriale.

Oltre a essere un problema sanitario, le Ica hanno anche un notevole impatto socio economico, con un impatto negativo, secondo recenti stime del Fondo monetario internazionale, di circa il 3,5% sul Pil mondiale. In Europa oltre 4 milioni di persone ogni anno vengono colpite da infezioni batteriche ospedaliere, con 25.000 morti attese per infezioni da germi resistenti. Si stima che nel 2050 le infezioni batteriche da batteri resistenti potrebbero causare nel mondo circa 10 milioni di morti l’anno, superando ampiamente i decessi per tumore (8,2 ml/anno), diabete (1,5 ml/anno) o incidenti stradali (1,2 ml/anno).