“Solo in Italia succedono queste cose, se è vero che quella è una discoteca che al massimo contiene 300 persone. E’ finita la vita a me e a mia moglie”. Parla Giuseppe Orlandi, padre di Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone, uno morti nella calca della discoteca di Corinado, all’uscita dell’obitorio dell’azienda Ospedali Riuniti di Ancona.
“Era andato con la navetta, era la seconda volta che ci andava. Mio figlio non me lo ridarà nessuno”. Con lui altri parenti e la moglie, dopo il riconoscimento della salma sono saliti subito in auto per lasciare Torrette.


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