Vaccini, Burioni e Lopalco contro l’Ordine dei Biologi: “Le fake news fanno danni”

MeteoWeb

“I nostri vaccini, quegli stessi usati in tutto il mondo, sono efficaci, sicuri, puliti e non contaminati. Chi afferma il contrario ha il dovere di provarlo in maniera inoppugnabile, perché se i vaccini fossero inefficaci o pericolosi tutto il mondo correrebbe un serio pericolo e bisognerebbe prendere provvedimenti immediati”. Ad affermarlo in un post su ‘Medical Facts’ è il virologo Roberto Burioni, che stigmatizza come fake news quanto pubblicato da un quotidiano sui vaccini, e relativo ad analisi cofinanziate dall’Ordine dei biologi, più volte critico nei confronti delle iniezioni ‘scudo’.

Il rischio, per Burioni, è quello di alimentare un “allarmismo ingiustificato”, basandosi “su ricerche non sottoposte all’attenzione della comunità scientifica“. Una posizione condivisa da Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene e medicina preventiva dell’università di Pisa: “Il problema è che queste bufale fanno danno. Ora occorre tranquillizzare i genitori, preoccupati da quello che leggono sul giornale”, dice all’Adnkronos Salute. Dalle analisi ‘nel mirino’ dei due esperti emergerebbe un contenuto anomalo di sostanze.

“Innanzitutto c’è un problema a monte: commissionare questo tipo di analisi è inutile e pretestuoso. Nella linea di produzione dei vaccini sono previsti centinaia di controlli, cui si aggiungono quelli a campione delle istituzioni nazionali ed europee. Questa analisi è condotta da un fantomatico laboratorio non noto: non sappiamo che standard abbia. Inoltre si tratta di uno studio non pubblicato, senza gruppi di controllo, e chiaramente mal disegnato: non hanno trovato determinati antigeni semplicemente perché non hanno usato le metodiche giuste”, assicura Lopalco.

“Così come nella cucina di un ristorante si devono seguire regole precise, per garantire l’igiene e l’eccellenza dei cibi serviti agli avventori, così come in una fabbrica, dove si montano i freni delle nostre auto, si devono seguire le procedure per fare uscire mezzi sicuri, allo stesso modo – scrive Burioni – la ricerca seria prevede un percorso molto rigido, che garantisce la maggiore affidabilità possibile dei risultati. Il ricercatore formula un’ipotesi, si mette a sperimentare nel suo laboratorio e, quando pensa di avere raccolto dati sufficienti a dimostrare (o a smentire) la sua intuizione, scrive tutto in un lavoro e lo rimette al giudizio dei suoi colleghi. Questo passaggio è fondamentale, perché, capite, dimostrare che la luna non esiste perché si è osservato il cielo a mezzogiorno non è un procedimento corretto”.

“Nella recente storia dei vaccini – precisa Burioni – questo non è avvenuto. Sono state eseguite analisi e i risultati, senza alcun controllo o condivisione da parte della comunità scientifica, sono stati comunicati alla stampa e da alcuni giornali (pochissimi per fortuna), sono state pubblicate. Questo è un comportamento a mio giudizio molto sbagliato. Diffondere bugie molto pericolose su argomenti che riguardano la salute di noi tutti, e in particolare dei nostri bambini, è qualcosa di veramente inaccettabile“.

Le prove così presentate “non sono inoppugnabili: sono semplicemente ridicole e, per chi se ne intende anche solo minimamente, fanno tenerezza per l’ingenuità di chi ha condotto queste ricerche”, afferma Burioni. “Non hanno trovato il virus della rosolia nel trivalente? E allora come mai i bimbi fanno la prova di immunogenicità e risultano protetti?“, si chiede Lopalco. Insomma, per Burioni “i vaccini sono sicuri ed efficaci fino a prova contraria. Quella presentata non è una prova contraria, è un concentrato di sciocchezze ed errori sperimentali, dei quali qualcuno dovrà presto vergognarsi, perché presto – prevede – verranno smascherate e sbugiardate”.