Continuano le indagini per comprendere le cause della morte dell’immunologo Fernando Aiuti, deceduto stamani. Sembrerebbe essersi verificata una caduta di oltre dieci metri nella tromba delle scale adiacenti al reparto di medicina generale del policlinico Gemelli.
Il corpo del professore Fernando Aiuti è stato trovato intorno alle 11 riverso sul pavimento dopo una caduta dal quarto piano del reparto dove si trovava ricoverato. E’ quanto emerge dal sopralluogo svolto dal pm Laura Condemi, titolare dell’indagine avviata in Procura sulla morte dell’immunologo. Non sono state individuate tracce ematiche né sulla balaustra né sulle scale del reparto. Le pantofole di Aiuti erano sul pianerottolo da dove è caduto.
La polizia scientifica ha svolto i primi rilievi e invierà una informativa a piazzale Clodio. La Procura domani affiderà l’incarico all’istituto di medicina legale della Sapienza per svolgere l’autopsia. Il professor Costantino Ciallella, medico legale che era presente oggi al sopralluogo del magistrato, dovrà verificare se Aiuti abbia assunto farmaci particolari o se sia stato colpito da infarto.
Al momento nel fascicolo non è stato ipotizzato il reato ma nelle prossime ore il pm potrebbe procedere per omicidio colposo o istigazioni al suicidio. Nel corso dell’atto istruttorio svolto al Gemelli, il pm ha anche ascoltato i responsabili del reparto dove Aiuti era ricoverato per una grave cardiopatia.


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