Maltempo e emergenza freddo a Roma, e continua la “strage” di clochard che sta interessando tutta Italia. Un senzatetto è stato ucciso in Corso Italia, lo scorso 7 Gennaio, investito da una donna che ha confessato:”Ho sentito un rumore mentre guidavo ma non pensavo fosse una persona”.
Lei, 56 anni, è stata bloccata mentre andava a lavoro e portata presso la sede del Gruppo Parioli della polizia locale di Roma Capitale che ha seguito il caso fin dall’inizio: dapprima ha negato qualunque responsabilità, poi ha ceduto, confessando, davanti al pm Giovanni Battista Bertolini.
L’incidente era avvenuto di notte e dalle immagini non era possibile risalire alla targa dell’auto. Gli inquirenti avevano però il modello, una Smart di colore scuro, e grazie all’analisi dei video hanno ricostruito il percorso del veicolo dopo l’incidente. Il giorno dell’incidente, la donna, dopo aver travolto il 73enne Nereo Murari, ha proseguito il suo tragitto come se nulla fosse, fino ad arrivare sul posto di lavoro, in Via Toscana.
Anche nei giorni successivi ha fatto finta di niente, salvo sostituire alcune parti dell’auto danneggiate dallo scontro che al clochard era costato la vita.
Mentre si chiude il caso, resta aperta l’emergenza freddo che nelle ultime settimane ha causato la morte di diverse persone in strada a Roma.Si teme per le prossime notti, in cui si prevede un’ulteriore ondata di maltempo. Il Campidoglio prova a correre ai ripari e pensa di ‘obbligare’ i senza fissa dimora a utilizzare i ricoveri predisposti dal piano freddo.


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