Maltempo Veneto, allerta valanghe: “Non rinuovere gli alberi caduti”

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Arpav ha reso noto in quali aree dei Comuni del Veneto colpiti dal maltempo dello scorso autunno si può intervenire con interventi di rimozione degli alberi schiantati, e dove invece è meglio lasciare i tronchi dove stanno, per scongiurare il rischio valanghe.

In alcune zone, infatti, “è meglio lasciare le piante a terra perché possono avere una funzione protettrice degli abitati e della viabilità”, spiega il direttore di Avepa (Agenzia veneta pagamenti in agricoltura), soggetto attuatore per il rilievo e le opere agricolo forestali.

“Sulla base di queste analisi, saranno trasmesse ai Comuni le prime linee guida per l’asportazione del legname e dei residui vegetali nelle aree che possono essere liberate nel rispetto della sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente”.

Ora, con l’incarico di soggetti attuatori conferito ai Comuni dal commissario delegato Luca Zaia, le amministrazioni locali hanno la possibilità di operare anche in autonomia, ma quasi tutte stanno già lavorando in accordo con la gestione commissariale dell’emergenza, spiega Stella, che ravviva la polemica evidenziando che dopo le sollecitazioni inviate all’Unione montana agordina lo scorso 14 dicembre, e la replica interlocutoria della stessa del 14 gennaio, non è ancora arrivata risposta su come intendano gestire la filiera, se come aggregazione di Comuni, singoli Comuni oppure come Unione montana.