Pronta la prima mappa globale dei nubifragi: dimostra che le piogge violente sono collegate fra loro, anche a grandi distanze, e può rendere le previsioni meteo più precise.
Basata su dati satellitari, mostra, ad esempio, che le piogge violente in Europa possono anticipare di circa cinque giorni eventi analoghi in India, e che i monsoni del Sud-Est asiatico hanno riflessi in Africa, Europa e Nord America.
E’ quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature dal gruppo di climatologi dell’Imperial College di Londra coordinato da Niklas Boers, e dell’Istituto tedesco per la ricerca sull’impatto del clima di Potsdam.
La ricerca e’ basata sui dati del satellite della Nasa TRMM (Tropical Rainfall Measuring Mission), specifico per lo studio delle precipitazioni. Evidenzia come le piogge piu’ intense, ad esempio quelle monsoniche, esercitino la loro influenza a distanza sulle regioni piu’ lontane, attraverso la circolazione di correnti d’aria nell’atmosfera terrestre.
“L’aspetto piu’ significativo dello studio e’ fornirci uno strumento in piu’ per affinare i modelli climatici a nostra disposizione, per testarne l’affidabilita’ e la presenza di punti critici”, ha spiegato all’ANSA Massimiliano Pasqui, fisico dell’Istituto di biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibimet-Cnr). “Uno dei meriti di questi studi e’, infatti, consentire di comprendere meglio come si relazionano a lunga distanza i meccanismi meteo-climatici. L’obiettivo – ha concluso il ricercatore del Cnr – e’ migliorare uno dei punti deboli delle nostre attuali conoscenze: la nostra capacita’ di fare previsioni su scale temporali piu’ lunghe, che superino la settimana e si spingano fino a un mese”.


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