“E’ doveroso un plauso alle Forze dell’Ordine che con la capillare presenza sul territorio, mantengono alta l’attenzione al problema dell’inquinamento ambientale e portano avanti un lavoro importantissimo di tutela della salute della collettività”. Queste le parole del sottosegretario di Stato all’Ambiente, Salvatore Micillo, sui risultati dell’importante indagine che si è svolta nelle ultime ore nel casertano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e che ha visto impegnati in fase investigativa e operativa il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale Carabinieri di Caserta, il Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Caserta,la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
L’operazione ha interessato una zona da anni fortemente compromessa dalle attività industriali, denominata “Piscina Rossa”, all’interno dell'”Area Vasta” e, precisamente, nella porzione compresa nel comune di San Nicola la Strada. I diversi comparti militari specializzati in materia ambientale dell’Arma hanno sequestrato 12 pozzi utilizzati per uso domestico e per l’irrigazione, dando esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, emanato dalla Procura in seguito al rilevamento di un’elevata presenza di metalli pesanti, tra cui arsenico, sostanza notoriamente tossica e cancerogena.
Con il personale dell’Arpac sono state svolte ulteriori attivita’ tecniche di carotaggio, che hanno portato al rinvenimento di materiale probabilmente di produzione industriale, che sara’ analizzato dai laboratori abilitati dell’ARPAC.
“Una situazione molto grave, che conferma la necessita’ di una forte presenza sul territorio e di un sempre maggiore impegno nel campo delle bonifiche e del danno ambientale – ha commentato Micillo. – Il Ministero dell’Ambiente in questi mesi ha portato al centro dell’azione di Governo il risanamento dei Siti di Interesse Nazionale, e non solo, creando una cabina di regia nazionale, rafforzando la rete e il dialogo tra i diversi livelli istituzionali competenti e stanziando milioni di euro per le Regioni e le attivita’ di bonifica. Vogliamo accelerare i processi e ridare ai cittadini il loro territorio, dopo troppi anni di attesa”.


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