Anche sui pidocchi dilagano le fake news. Bufale che rischiano di alimentare paure e allarme fra i genitori. A sottolinearlo è il pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta, che elenca all’Adnkronos Salute i 5 ‘no’ necessari per fare chiarezza.
1) Non c’è da avere paura: “Basta conoscere questi parassiti e sapere come debellarli. E’ cruciale un controllo regolare e settimanale della testa del bambini, in particolare della zona della nuca”.
2) Non è grave: “La pediculosi non è una malattia grave, infatti non determina mai sintomi o complicanze serie. Il sintomo più fastidioso è il prurito, provocato dalla saliva del pidocchio che esce quando il parassita punge la pelle per succhiare il sangue“.
3) Non è un problema dovuto alla sporcizia: “Non c’entra la scarsa igiene. Non è nemmeno un segno di povertà. Al massimo si può dire che chi ha i pidocchi è stato ‘sfortunato’ a incontrare qualcuno che glieli ha trasmessi”.
4) Non si devono tagliare i capelli: “Anzi, quando sono lunghi il pidocchio arriva alla testa con maggior difficoltà. I capelli lunghi perciò ostacolano in qualche modo i pidocchi”.
5) Non si deve restare a casa da scuola: “Basta eseguire il trattamento e il bambino non è in grado più di trasmettere i pidocchi agli altri”.


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