Salute, Iss: 1 anziano su 5 ha problemi di udito, oltre la metà è in sovrappeso

Un anziano italiano su 5 ha problemi di udito, oltre meta’ sono sovrappeso, e in pochi seguono un’alimentazione corretta. Sono questi alcuni dei dati presentati oggi su EpiCentro-ISS in previsione della Giornata mondiale dell’udito (3 marzo 2019) da Passi d’Argento (PdA), il sistema di sorveglianza dedicato alla popolazione anziana che raccoglie informazioni su Salute percepita, fattori di rischio comportamentali e su alcune condizioni peculiari degli anziani, volte a descrivere la qualita’ della vita e i bisogni di questa categoria di persone.

Da cui emerge che il 20% degli ultra 64enni italiani riferisce un deficit dell’udito (il 5% supera questa difficolta’ facendo ricorso all’apparecchio acustico, mentre il 14% non fa ricorso ad alcun ausilio). Questa quota che non sembra mostrare differenze di genere significative, aumenta all’avanzare dell’eta’ e raggiunge il 45% fra gli ultra 84enni.

Inoltre, il deficit uditivo e’ piu’ frequente tra le persone con livello di istruzione piu’ basso e condizioni economiche peggiori, mentre il ricorso all’apparecchio acustico va nel senso opposto ed e’ piu’ frequente fra le persone piu’ avvantaggiate.

Risulta inoltre evidente un’associazione statisticamente significativa fra avere un deficit uditivo non corretto e depressione, cadute e isolamento sociale, a parita’ di genere, eta’ e determinanti sociali, come gia’ evidenziato in altri studi. Ma il primo pacchetto di dati pubblicato da Passi d’Argento (oltre al focus ad hoc sui disturbi dell’udito) comprende anche i temi sugli stili di vita e Guadagnare Salute: consumo di frutta e verdura; eccesso ponderale e calo fisiologico; attivita’ fisica; abitudine al fumo; consumo di alcol. Da cui si evince che solo uno su 10 arriva a consumare almeno 5 porzioni al giorno, come raccomandato, la gran parte (55%) consuma 3-4 porzioni.

I problemi di masticazione riguardano una quota di ultra 64enni contenuta ma non trascurabile (13%) e rappresentano, fra le condizioni di Salute indagate, una delle condizioni piu’ associate allo scarso consumo di frutta e verdura: fra coloro che riferiscono problemi nella masticazione oltre la meta’ non supera le 2 porzioni al giorno e meno di 1 persona su 10 riesce a raggiungere le 5 come raccomandato. E ancora: il 57% degli ultra 64enni sono in eccesso ponderale: 43% in sovrappeso e 14% obeso. L’obesita’ e’ piu’ frequente fra le persone con patologie croniche o con co-morbidita’ raggiungendo il 20% fra le persone con 2 o piu’ patologie croniche. La percentuale di anziani che perdono peso indipendentemente dalla loro volonta’ e’ pari al 8%, e piu’ frequente fra gli over 85enni (10%).

Questo aspetto, che e’ un fattore potenzialmente fragilizzante, si verifica piu’ spesso tra coloro che hanno patologie croniche (11% fra chi ha almeno 2 patologie croniche vs 6% di chi non riferisce alcuna diagnosi di cronicita’). In ogni fase della vita lo stato nutrizionale e’ un importante determinante delle condizioni di Salute e in particolare, in eta’ avanzata, gli eccessi come le carenze alimentari sono entrambi in grado di provocare la comparsa di processi patologici a carico di vari organi e di favorire il processo di invecchiamento dell’organismo.

L’eccesso di peso favorisce l’insorgenza o l’aggravamento di patologie preesistenti e influisce negativamente sulla qualita’ della vita della persona. La perdita di peso non intenzionale rappresenta, invece, un indicatore comunemente utilizzato per la fragilita’ dell’anziano. Passi d’Argento misura anche il livello di attivita’ utilizzando uno specifico strumento (il PASE “Physical Activity Scale for Elderly”) che consente di “quantificare” i livelli di attivita’ fisica raggiunta considerando le attivita’ comunemente svolte da persone di questa eta’, come passeggiare, fare giardinaggio, curare dell’orto, fare attivita’ domestiche o piccole riparazioni, prendersi cura di un’altra persona, senza enfatizzare le sole attivita’ sportive o ricreative, che pure vengono prese in considerazione. Si rileva che solo il 28% degli ultra 64enni, negli ultimi 12 mesi precedenti l’intervista, ha ricevuto da parte di un medico o altro operatore il consiglio di fare attivita’ fisica.

In Italia, la maggioranza degli ultra 64enni, non fuma (63%) o ha smesso di fumare da oltre un anno (27%), ma 1 persona su 10 e’ ancora fumatore (10%). Il 65% dei fumatori riferisce di aver ricevuto il consiglio di smettere di fumare da parte di un medico o un operatore sanitario nei 12 mesi precedenti l’intervista. infine, nel nostro Paese 2 anziani su 10 fanno un consumo di alcol “a rischio” per la loro Salute, poiche’ bevono mediamente piu’ di 1 unita’ alcolica al giorno, la gran parte di loro non supera le 2 unita’ al giorno e questo fa pensare che si tratti del bere durante i pasti, abitudine acquisita nel corso della vita che, si puo’ immaginare, non venga percepita come rischiosa per la Salute. Preoccupante il numero di persone che assume alcol pur avendo una controindicazione assoluta, come i pazienti con malattie del fegato, fra i quali il 28% consuma bevande alcoliche. L’attenzione degli operatori sanitari al problema risulta scarsa: meno del 10% dei consumatori di alcol a rischio riferisce di aver ricevuto il consiglio di bere meno dal medico o da altro operatore sanitario.