Sono decine di migliaia i giovani e giovanissimi manifestanti che oggi hanno sfilato a Parigi, tra Place di Panthéon e l’Esplanade des Invalides, nel quadro dello sciopero mondiale degli studenti per il clima. Secondo la polizia, le persone scese in piazza sono 29.000, 40.000 secondo gli organizzatori.
Cortei anche in altre citta’ di Francia, come Bordeaux, Montpellier, Nantes o Marsiglia, dove la marcia di circa 5.000 giovani si e’ conclusa dinanzi alla prefettura. Coperti dalle maschere del presidente Emmanuel Macron, del premier Edouard Philippe e del ministro della Transizione Ecologica Francois de Rugis, tre attori hanno distrutto una rappresentazione del pianeta a colpi di bastone. Tra i variopinti cartelli branditi dai ragazzi, “Fai fondere il mio cuore, non la banchisa”, “Ecologia prima di economia”, “Macron, riscalda Brigitte non il clima”, “Make love not Co2”.
Dibattiti sul clima sono previsti anche nelle scuole pubbliche, tra le ore 16 e le ore 19, su richiesta del ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer. Un annuncio che secondo Claire Renauld, di Youth For Climate France, arriva troppo tardi ed e’ comunque un modo di “asfissiare la contestazione, di impedire ai giovani di esercitare la loro cittadinanza”, dice citata da Le Monde.
Prevista invece per domani la “marcia del secolo”, con la partecipazione di 140 organizzazioni a Parigi, Bordeaux, Lille, Lione, Nantes e Montpellier. Il logo dell’iniziativa, che annuncia 192 eventi in Francia nell’ambito del Fridays for Future, è: “siamo ancora in tempo”.


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