Dopo il disastro aereo in Etiopia sono in molti i Paesi a prendere provvedimenti: Italia, Francia, Germania e Regno Unito dicono sto ai Boeing 737 Max. E non sono gli unici.
La Norwegian Air Shuttle ha deciso di lasciare a terra i suoi Boeing 737 Max 8, in seguito al disastro Aereo in Etiopia, su suggerimento delle autorità europee dell’aviazione civile. Lo ha reso noto la compagnia privata low-cost, che ha 18 apparecchi di quel tipo.
Tomas Hesthammer, chief operating officer della Norwegian, ha spiegato: “La sicurezza dei nostri clienti e dei nostri colleghi non sara’ mai compromessa, e una volta che le autorita’ ci suggeriscono di fermare le operazioni, noi certamente ci adeguiamo”.
La Malaysia ha sospeso temporaneamente tutti i voli dei Boeing 737 MAX 8 nello spazio aereo del paese. L’authority nazionale per l’aviazione civile ha motivato la decisione facendo riferimento ai “due incidenti fatali che hanno coinvolto il Boeing 737 MAX 8 in meno di 5 mesi“. Ad ottobre, in Indonesia, è precipitato un altro apparecchio. Nessuna compagnia aerea della Malaysia utilizza il velivolo in questione.
Anche l’Oman ha deciso di “sospendere temporaneamente” i voli dei Boeing 737 MAX nel sultanato. E’ il primo paese della penisola araba a lasciare a terra quel modello di velivoli.
“Stiamo lavorando per riprogrammare i nostri voli ed avviseremo i nostri clienti su ogni cancellazione”, ha reso noto la compagna di bandiera, Oman Air. In precedenza gli Emirati Arabi Uniti avevano reso noto di essersi uniti agli Usa e alla Boeing nelle indagini e nella raccolta dei dati sul disastro Aereo in Etiopia.
Anche la Germania, la Gran Bretagna, la Francia e l’Italia chiudono lo spazio aereo ai Boeing 737 Max 8, in seguito al disastro aereo di domenica in Etiopia.


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