I vescovi austriaci disinvestono dai combustibili fossili

La Conferenza Episcopale austriaca, guidata dal cardinale Christoph Schoenborn, ha annunciato oggi il proprio disinvestimento dai combustibili fossili.

A diffondere la notizia sono KOO, dipartimento della Chiesa austriaca che si occupa dello sviluppo e dell’attività missionaria, e il Movimento Cattolico Globale per il Clima, una rete internazionale di circa 900 organizzazioni che vogliono rispondere all’appello di Papa Francesco nella Laudato Si’ di agire per contrastare i cambiamenti climatici.

La decisione dei vescovi austriaci, è chiara e radicale: include infatti, come si legge nel comunicato stampa diffuso questa mattina, «tutte le imprese che estraggono o producono combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturale) e tutti gli investimenti finanziari della conferenza episcopale, tutte le diocesi austriache e tutte le altre istituzioni che rientrano nella loro sfera».

Un impegno che va nella stessa linea già percorsa da altre conferenze episcopali, come quella del Belgio e dell’Irlanda e circa 120 istituzioni e organizzazioni cattoliche nel mondo, tra cui Aggiornamenti Sociali. Queste istituzioni cattoliche rientrano in un totale globale di oltre 1.000 istituzioni, per un ammontare complessivo di capitale disinvestito pari a 8,55 trilioni di dollari.