Informatica: per alcuni è solo un mezzo, per molti un fine ma sopratutto un sogno. Perché dietro bit e codici che ai molti appariranno strani spesso, molto spesso, si nascondono passione e visione.
I percorsi dei diversi informatici hanno sopratutto un aspetto comune: quello di seguire vie non convenzionali. Ma cosa hanno studiato i 20 Ceo delle grandi società tecnologiche?
LA CARICA DEGLI INGEGNERI Il ceo di Microsoft Satya Nadella nasce in India: sogna di diventare un giocatore di cricket, ma ben presto capisce che sarebbe meglio puntare sui libri. Si laurea in Ingegneria elettronica nell’indiano Manipal Institute of Technology e poi vola negli Stati Uniti, alla University of Wisconsin Milwaukee, per studiare computer science. Da buon ceo, nel curriculum non può mancare un Master in business administration (Mba), all’Universita’ di Chicago.
Dara Khosrowshahi, ceo di Uber, nasce in Iran. Nel 1978, dopo la rivoluzione iraniana, la sua famiglia – proprietaria di una societa’ di investimenti – si trasferisce prima in Francia e poi negli Stati Uniti. Si laurea in ingegneria elettronica alla Brown University.
Tim Cook, ceo di Apple, si laurea in ingegneria industriale in un’università pubblica, la Auburn, in Alabama. Completandosi poi con un Mba alla Duke University.
Larry Page, ceo di Alphabet, è un ingegnere informatico, con un master in computer science a Stanford, nei cui corridoi incontra il co-fondatore di Google Sergey Brin. Jeff Bezos ha una laurea in ingegneria elettronica e computer science, ottenuta a Princeton.
FILOSOFI E STORICI Tra i percorsi più singolari c’è quello di Sundar Pichai, ceo di Google. Nasce e studia in India, all’Indian Institute of Technology Kharagpur. Ma niente informatica: è un ingegnere metallurgico, arrivato poi a Stanford per un master in Scienza dei materiali e per un Mba all’Universita’ della Pennsylvania.
Un altro ceo con un percorso insolito è Stewart Butterfield, ceo di Slack. Ha laurea e master in Filosofia. La prima all’Universita’ di Victoria, il secondo a Cambridge.
La ceo di YouTube, Susan Wojcicki, figlia di accademici, si laurea ad Harvard in Storia e Letteratura. Poi opta per un master in Economia all’Universita’ della California Santa Cruz e un Mba.
Brian Chesky, ceo di Airbnb, frequenta la Rhode Island School of Design. E’ qui che, prima di laurearsi in design industriale, incontra Joe Gebbia, l’altro fondatore della piattaforma per affitti tra privati.
Marc Benioff, ceo di Salesforce, ha invece una formazione prettamente economica, essendosi laureato alla University of Southern California in business administration.
I ‘LAVORATORI’ Reed Hastings, ceo di Netflix, si laurea in matematica alla Bowdoin University e ha un master in Computer science a Stanford. Prima di andare al college però decide di prendersi un anno di pausa dagli studi lavorando come venditore porta a porta di aspirapolvere.
Dan Schulman, oggi ceo di PayPal, ha una laurea in Economia e un Mba. Prima di essere ammesso al Middlebury College, ha fatto il camionista.
Prima di entrare alla Hangzhou Normal University, dove si laurea in inglese, il fondatore di Alibaba, Jack Ma è stato respinto per ben tre volte. Nel frattempo, affina la lingua offrendosi gratuitamente ai turisti come guida. Dopo la laurea prende un Mba alla Cheung Kong Graduate School of Business.
CHI HA MOLLATO GLI STUDI Elon Musk, ceo di Tesla and SpaceX, nasce in Sud Africa. Si trasferisce negli Stati Uniti e si laurea in Fisica ed Economia all’Universita’ della Pennsylvania. Punta a un dottorato a Stanford, viene ammesso ma lo abbandona dopo appena due giorni per fondare la sua prima impresa, Zip2, insieme al fratello Kimbal. Tra quelli che non sono arrivati fino in fondo c’e’ anche Jack Dorsey, ceo di Twitter. Si iscrive alla New York University, dove l’idea del social è emersa, diventando piu’ forte della voglia di terminare gli studi.
Evan Spiegel, ceo di Snapchat, non completa il suo corso in product design a Stanford. Gli mancano solo tre esami, ma è assorbito completamente dalla sua app.
Daniel Ek, ceo di Spotify, frequenta l’Istituto reale di tecnologia, a Stoccolma. Lascia il corso di ingegneria dopo meno di due mesi. Motivo: si sarebbe reso conto che, per gran parte del primo anno, avrebbe dovuto studiare matematica teorica.
Michael Dell, fondatore e ceo della società che porta il suo nome, prima di darsi ai computer prova a diventare medico. Come lavoretto extra prende i pc, li potenzia e poi li rivende. Un mestiere che gli piace così tanto da convincerlo a lasciare l’università. I genitori sono però contrari. Lui pone un ultimatum: se nell’estate tra il primo e il secondo anno gli affari non fossero andati bene, sarebbe tornato a studiare medicina. In pochi mesi incassa 180.000 euro in computer ricondizionati.
Dopo un anno ad Harvard, il ceo di Facebook Mark Zuckerberg molla gli studi in psicologia e computer science per dedicarsi al suo social, nato proprio tra le mura del campus.
Anche Steve Jobs, fondatore della Apple, si era iscritto all’università al Reed College, in Oregon: frequentò per sei mesi, poi si rese conto che la facoltà non faceva per lui e la mollò. Nel periodo prima del termine dell’anno accademico decise di seguire corsi a lui più congeniali come quello di calligrafia, che gli permise di studiare scrittura, lettere e caratteri: queste conoscenze sarebbero state alla base, molti anni dopo, delle capacità tipografiche del Macintosh, il primo computer “per tutti”. Steve tornò poi all’Università di Stanford per pronunciare il suo celebre discorso nel quale incita gli studenti a seguire i propri sogni con uno dei suoi motti, “Siate affamati, siate folli”.
Bill Gates, ex ceo di Microsoft, abbandona Harvard, dove – spinto dal padre avvocato – ha iniziato a studiare giurisprudenza. Ai corsi di legge preferisce però quelli di informatica. E poco dopo lascia per dedicarsi a tempo pieno alla società che, ad appena 20 anni, ha fondato. Nel 2007 Harvard gli conferisce una laurea honoris causa. In legge e non in informatica. Dal palco Gates dice: “Ho aspettato trent’anni questo momento, per poter dire ‘papa’, ti ho sempre detto che sarei tornato e avrei preso la mia laurea'”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?