Terremoto, Crimi: “Misure speciali per accelerare la ricostruzione”

“Metto in campo per i territori del terremoto del Centro Italia alcune misure che possono servire ad accelerare la ricostruzione e che quindi vanno a toccare il codice degli appalti ma semplicemente per quelle specifiche ricostruzioni post-sisma“. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Claudio Crimi, che oggi ha partecipato a Roma alla presentazione dello studio ‘Ripartire dopo il Sisma’ effettuato da Nomisma.

“L’interdittiva antimafia non verra’ assolutamente toccata. Esiste una struttura di missione che fa questo lavoro egregiamente, anzi va finanziata perche’ continui a farlo”, ha anche chiarito Crimi rispondendo ai giornalisti. Tra le misure in campo, lo spostamento “verso i Comuni dell’attribuzione di tutta l’istruttoria per quanto riguarda i danni lievi e, per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, l’attivazione di procedure speciali. Per esempio l’innalzamento delle soglie circa l’affidamento dei lavori pubblici con determinate caratteristiche”.

Per Crimi “le procedure servono a tutelare chi deve assumere delle decisioni. Quando pero’ si tratta solo di procedure e non di sostanza non c’e’ una lotta vera alla corruzione, che non si fa con la presentazione di un foglio di carta che toglie ogni responsabilita’ da parte di chi deve fare i controlli. Non e’ la procedura che fa la lotta alla corruzione ma e’ la sostanza. Sono i controlli e, all’origine, il cercare di introdurre quegli elementi di protezione”.